10 Gennaio 2020

Camionisti, le vere cause degli incidenti

I camionisti sono gli unici professionisti che sulla strada sanno il fatto loro, per questo gli incidenti diminuiscono, ma le cause sono sempre quelle e, anzi, ora tornare a casa è diventato più difficile.  Secondo l’ISTAT, nel 2018, in tutta Italia, il numero degli incidenti stradali con feriti è stato di 172.553 (quelli del 2019 li sapremo tra qualche mese). È un numero impressionante, ma che rappresenta un progresso rispetto al 2017 con un calo delle vittime dell’1,4% (“solo” 3334 morti nei 30 giorni successivi all’evento) e anche con un calo dei feriti pari all’1,6% (242.919). Sono dati interessanti, che però vedono il trasporto pesante nell’occhio del ciclone. Il luogo comune vuole che i camionisti siano i maggiori responsabili delle stragi sulla strada e anche per questo l’intera categoria viene vista come un pericolo da tenere sempre sotto controllo. E invece i numeri parlano chiaro e vale la pena osservarli con attenzione. Cominciamo dai dati ISTAT del 2012. In quell’anno, i mezzi pesanti si sono trovati coinvolti in 23.173 sinistri (il 6,7% del totale), che hanno causato 174 morti (il 5,6%) e 8009 feriti. Sono numeri brutti, è ovvio, ma nello stesso periodo gli incidenti che hanno coinvolto le autovetture sono stati 230.184 (66,3% del totale) 1633 morti (52,9% del totale) e 149.595 feriti. È vero che circola un numero di auto infinitamente più elevato, ma i dati del trasporto pesante (che ha un chilometraggio sono molto più bassi. E comunque, c’è di meglio. Vediamo, infatti, i dati del 2018… molto più alto del traffico privato)

Incidenti camionisti, sfatiamo il mito

Qui ci serviamo delle elaborazioni del Centro Ricerche Continental Autocarro (sempre su dati ISTAT) che dimostrano che il numero di incidenti che vedono coinvolti i mezzi pesanti è ancora diminuito ed è ormai al 5,7% del totale ( Per capire come mai, in realtà, c’è un profondo odio nei confronti dei camionisti clicca qui). Insomma, i camionisti accusati di essere il terrore delle strade, in realtà si rivelano come i professionisti che guidano con maggiore attenzione e con grande senso di responsabilità. E, già che dobbiamo sfatare qualche mito, nella tabella che pubblichiamo qui sotto, emerge che – nonostante il suo traffico indisciplinato – Napoli è al gradino più basso della graduatoria delle città più pericolose, mentre al primo posto troviamo Bologna. Ma un conto sono i numeri e un conto sono le cause che provocano gli incidenti. Secondo alcuni studi (anche uno dell’Accident Research Team di Volvo – per leggere l’articolo su questo argomento clicca qui), il 90% degli incidenti con camion coinvolti sono causati da errori umani, ma occhio!, perché qui c’è un punto significativo: la maggior parte dei sinistri sono dovuti a stanchezza o distrazione. E questo vuol dire che si tratta sì di errori, ma soprattutto del risultato di una vita durissima, con tempi di impegno e di riposo spesso mal distribuiti, con tensioni e stress usuranti, che certo non mettono in discussione la professionalità della gran parte dei conducenti ( Per comprendere come mai il lavoro di camionista non è considerato usurante clicca qui). Tant’è vero che – sempre secondo la ricerca di Volvo – gli incidenti dovuti all’alcol sono solo lo 0,5% per i camionisti, mentre raggiungono il 15 e in alcuni casi il 20% degli automobilisti.  Tra le altre cause di incidenti ci sono: il mancato rispetto delle norme del codice e l’alta velocità… ma tra tante ricerche, solo in pochi hanno segnalato quello che invece i nostri colleghi hanno scritto spesso sulla nostra pagina Facebook. Si tratta della responsabilità del cattivo stato (o dell’assenza completa) delle infrastrutture. Per esempio, le aree di sosta, dove un camionista stanco può fermarsi. Prendiamo un tragico incidente a Ovada, sulla bretella dell’A26, nel tratto tra il casello di Novi Ligure e il bivio della bretella, dove un camion ha tamponato un altro camion fermo nell’area di sosta e il conducente ha perso la vita. Su questo argomento, sono arrivati una serie di interventi di camionisti furiosi…

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