Da corriere locale ad azienda di trasporti che è cresciuta fino a operare su tutto il territorio nazionale. Questa è la L&R Trasporti dell’isola d’Elba, nata dall’incontro tra Luca Gasparri e Giuseppe “Beppe” Romano

6 Giugno 2022 di redazione

Di Daniele Pizzo

Il mito narra che nacque dalla più grande delle sette perle scivolate dal collo di Afrodite, la dea della bellezza, che prendendo vita dalla spuma del mare e correndo verso l’amato Eros che la attendeva sulla riva, ruppe il suo monile dando origine all’arcipelago Toscano. La geologia ci dice invece che in origine era parte della lingua di terra che univa l’Italia alla Corsica, poi smembrata dai movimenti tettonici e frammentata dalle acque del mar Tirreno.

Quale che sia la versione più attendibile, l’isola d’Elba è da sempre un luogo straordinariamente ricco e per questo mèta ambitissima dai tanti popoli che hanno attraversato la nostra penisola. Lo testimonia la sua storia mercantile, favorita dalla posizione strategica, che la vede al centro delle più importanti rotte commerciali. Tutte le attività economiche dell’isola non potrebbero però esistere se non vi fossero imprenditori dei trasporti che, oltre alle normali difficoltà del mestiere, devono affrontare anche quelle imposte dalle regole del mare. Come la L&R Trasporti dell’isola d’Elba, che deve il suo nome dalla fusione del nome di Luca Gasparri e del cognome di Beppe Romano, i due soci che danno vita all’azienda, oggi riferimento nei trasporti da e per l’isola.

Ed eccoli, insieme e sorridenti, i due “boss” della L&R Trasporti: Luca Gasparri (a sinistra) e Beppe Romano (a destra).

DAL LOCALE AL NAZIONALE – «Tutto nasce dal mio incontro con Luca, che 14 anni fa faceva il corriere locale – ci racconta Giuseppe detto “Beppe”. – Nel 2015 sono arrivato io e abbiamo ampliato il business con nuovi mezzi sempre più capienti. L’autocarro a un certo punto non bastava più e allora abbiamo preso un bilico. Quando siamo arrivati a essere di nuovo “full” sull’isola, su richiesta degli stessi clienti sono tornato a girare di nuovo per l’Italia, forte della mia esperienza di autista di mezzi pesanti iniziata quando avevo 23 anni». Detta così, sembra tutto facile. Ma quella della L&R è anche una storia di duro lavoro e tanti sacrifici, perché sono questi gli ingredienti che l’hanno fatta crescere, fino ad aggiungere al deposito di Portoferraio un altro sul “continente”, a Piombino.

«A Piombino riceviamo la merce destinata all’isola e dal lunedì al venerdì si fa la spola tra la terraferma e Portoferraio. I nostri trasporti coprono da Nord a Sud: da Bari alla Valle d’Aosta, siamo sempre in giro. In totale siamo otto autisti, mentre “dietro le quinte” ci aiutano anche mogli e suoceri. Per quanto riguarda i mezzi, disponiamo dai furgoni più piccoli fino alle motrici, tra le quali un nuovissimo Volvo, che è l’ultimo arrivato. Siamo in possesso dell’ADR, quindi possiamo occuparci anche di merci pericolose», continua Beppe. Proprio per la sua natura “isolana”, la L&R si occupa, infatti, di ogni tipo di trasporto. «Trasportiamo dai chiodi alle imbarcazioni. Non abbiamo difficoltà per nessun tipo di merce, neanche con trasporti delicati. Offriamo anche la possibilità alle aziende elbane di stoccare la loro merce nelle nostre strutture. Così permettiamo anche a loro di crescere e contribuiamo a far girare l’economia dell’Elba, perché da noi passa praticamente tutto quello che è destinato sia ai privati che ai business locali».

La L&R Trasporti può movimentare di tutto. Nella foto vediamo lo spostamento di una barca

COMANDA IL MARE – Rispetto ai colleghi della terraferma, Luca e Beppe devono fare i conti con una variabile in più: le condizioni del mare. «A partire dall’autunno e per tutto l’inverno iniziano le difficoltà. Purtroppo può capitare che il mare sia grosso e quindi sei costretto a rimanere fermo un giorno o due e in quei frangenti vanno in crisi un po’ tutte le attività dell’isola, dal supermercato all’elettricista, che non può completare un lavoro, perché manca il materiale. Un collega della terraferma finito il lavoro può tornare a casa, invece io, se le condizioni meteo non lo consentono, sono costretto ad attendere che migliorino. Però quello di essere parte di una comunità come quella dell’isola d’Elba è anche un vantaggio: ci conosciamo tutti e questo ci aiuta, perché con i clienti c’è la massima collaborazione. Nel 2020 con lo scoppio della pandemia e il lockdown di marzo e aprile ci siamo messi a disposizione della popolazione. La corsa più emozionante è stato il trasporto di un… uovo di Pasqua che il nonno voleva spedire al nipotino che non poteva raggiungere. Sono cose che abbiamo fatto col cuore, ovviamente senza chiedere nulla in cambio», prosegue emozionato Beppe. Si diceva “andrà tutto bene”.

Però qualcosa è addirittura peggiorato nel corso del 2021… «L’Elba è andata forte soprattutto nel settore turistico e abbiamo avuto un boom di presenze e questo ha avuto ricadute positive anche per il nostro lavoro. Oggi si lavora e si va avanti. Se però nel 2020 eravamo definiti “eroi” e per noi non c’erano né sabati né domeniche, ultimamente sembra che non esistiamo più. Aumenta l’autostrada, aumenta il gasolio e nella nostra situazione, di conseguenza, aumenta anche il costo del trasporto marittimo. Abbiamo fatto comodo fino a un certo punto, poi tutti si sono dimenticati di noi… Cosa potrebbe migliorare? Dal nostro punto di vista gli orari invernali dei traghetti, spesso troppo distanti tra loro. Le port authority potrebbero dare una mano in questo senso e invece… E poi ci vorrebbe qualche nave più confortevole e al passo coi tempi. Comunque la passione ci spinge e questo lavoro lo facciamo volentieri», conclude il nostro autista.

Affiancati i due camion di Beppe: il nuovo FH 460 e il precedente Scania 164L 480

UN VERO PILOTA AL VOLANTE – A proposito di passioni, Beppe ne ha una molto popolare fra gli elbani: i rally. «Ho iniziato nel 2008 insieme a mia sorella, con cui ho corso per 7-8 anni. Più che altro sono legato alle gare di casa, come il Rally dell’Elba e il Maremma. Poi ho dovuto mollare per un po’ tra il 2013 e il 2018, quando nacque mio figlio. Da un paio d’anni sono rientrato nelle corse insieme a un amico. Quest’anno abbiamo corso nel Gruppo A e ho preso la licenza R5. È una passione che nasce da giovane, con gli scooter e le enduro per poi passare alle auto, e ho pure partecipato a gare trial. Queste esperienze te le porti dietro anche col camion: i colleghi sorridono perché lo schienale del mio sedile è a 90 gradi, ma la mia impostazione è quella del pilota. I limiti? Esistono e vanno rispettati, ma c’è modo di divertirsi anche sul misto con un camion. Adesso è il turno di mio figlio, che ha iniziato col kart a 4 anni e sa già guidare la moto e l’auto e da poco si è approcciato ai camion», conclude con orgoglio Beppe.

I figli di Beppe, Elisa e Luca, e la sua Delta integrale, che utilizza per partecipare ai raduni, ma anche per fare l’apripista al Rally dell’Elba Storico.

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