novembre 5, 2018

La ditta di autotrasporti sul crollo del Ponte Morandi: “Bobina d’acciaio non è caduta dal tir”

Crollo Ponte Morandi: la bobina non è caduta dal camion 

l’Ingegner Marioni, sentito in Procura, ha ipotizzato che a causare il crollo del Ponte Morandi, possa essere stata una bobina trasportata su un tir e improvvisamente caduta dallo stesso.
La Mcm, società di autotrasporti proprietaria del mezzo posto sotto sequestro ha replicato alle pesanti accuse: “La bobina era ancora sul semirimorchio, nel proprio alloggiamento, quando il tir è finito sotto il ponte Morandi. Lo si capisce da come si è deformata e dallo stato del mezzo. Tutto è documentato dalle foto della polizia“.  L’ingegnere Marioni, è l’ex titolare della ditta che nel 1993 si occupò del rinforzo della pila 11, e davanti al magistrato, che lo ha convocato come persona informata sui fatti, ha sostenuto la tesi, secondo la quale il crollo potrebbe essere stato provocato da un rotolo di acciaio caduto da una camion.
Ferma la replica di Mazzarello, titolare della Mcm “la ditta è estranea alla vicenda. Si sta facendo disinformazione. In 45 anni di attività abbiamo trasportato milioni di chili di coils e non abbiamo mai avuto problemi. Tutta la documentazione sul peso caricato, 30 quintali, era in regola. Così come la velocità, 29 chilometri orari. Dalla polizia, cui abbiamo trasmesso tutti i dati, non abbiamo ricevuto verbali né altre notifiche, se non quella del sequestro di mezzo e carico“.

 

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