venerdì, Settembre 4, 2026
ABBONATI SUBITO
Professione Camionista
  • News
  • Camion
  • Veicoli leggeri
  • Accessori & Servizi
  • Video & prove
No Result
View All Result
  • News
  • Camion
  • Veicoli leggeri
  • Accessori & Servizi
  • Video & prove
No Result
View All Result
Professione Camionista
No Result
View All Result
Home News

Storie di camionisti: puoi mollare il tuo camion ma lui non molla te!

Redazione Online by Redazione Online
05/01/2020
in News
0
Non perderti per strada, aggiungi ora Professione Camionista ai preferiti su Google!
0
SHARES
0
VIEWS

Secondo Aurelio “puoi mollare il tuo camion ma lui non molla te!” Quando faceva l’autista, Aurelio si domandava sempre: “Ma chi me lo fa fare?”, fino a che non ha deciso di piantare tutto. Peccato che scendere dal camion non sia tanto facile. 

Quando mollare il tuo camion è troppo difficile: la storia di Aurelio

«Ma chi me lo fa fare? Me lo dicevo sempre, quando partivo la mattina alle tre, quando qualcuno mi trattava male al magazzino e anche quando c’erano gli impiegati degli uffici che, se li salutavo, nemmeno mi rispondevano. Ma chi me lo fa fare?». Comincia così la confessione di Aurelio Martenza, 49 anni, autista da 22 (quasi 23), con base a pochi passi da Bologna, sposato con un figlio. Insomma, anche lui ha pensato per anni quello che pensano tutti: “Ma chi me lo fa fare?” e alla fine ha preso una decisione di quelle che possono cambiare radicalmente la vita. Naturalmente Aurelio non ha fatto la sua scelta a cuore leggero, ci si sono messi in mezzo ostacoli e complicazioni, ma alla fine ha deciso. Per capire, però, che ha fatto e com’è andata poi, sentiamo la sua testimonianza.
«Per forza – riprende – correvo sempre, lavoravo per un bravo trasportatore, ma che premeva, voleva che mi sbrigassi, che ai magazzini mi facessi valere… perché anche lui era pressato dai clienti che stavano sempre lì ad abbassare i costi e a fargli multe sui ritardi. E poi io, sul mio Scania da 480 cv Streamline, facevo soprattutto Emilia, Veneto e Toscana. Erano pochi chilometri di autostrada e tanti chilometri di Statali e Provinciali, con traffico, rotonde, paesi e tutte le volte mi facevo la stessa domanda: “Ma chi me lo fa fare?”. Forse era colpa dello stress, forse del lavoro che mi sembrava sempre più pesante, ma piano piano sentivo svanire l’entusiasmo. Insomma, più chilometri facevo e più mi sentivo depresso».

Mollare il tuo camion è troppo difficile: la scusa della passione

Nella vita di Aurelio quella fatidica domanda: “Ma chi me lo fa fare?”, si ripete sempre più spesso. Quando litiga per strada con qualche automobilista; quando a fine mese prende lo stipendio, che è sempre troppo basso; quando pensa che il figlio sta crescendo senza di lui e che la moglie in casa gli sta facendo sia da madre che da padre. E poi pensa sempre che quel lavoro lo sta stancando. «Mi capitava quando in un’area di servizio trovavo un bagno sporco, quando dormivo in cabina e volevo il mio letto… e insomma, in tutti i momenti della vita di un camionista. Però, mi davo sempre una risposta: non puoi mollare – mi dicevo – perché tu quando ti metti al volante, ti senti un altro. Hai quell’accidente di malattia che si chiama passione…». Così, in nome di quella passione, Aurelio stringe i denti e va avanti. Fino a un giorno terribile… «Tornavo da un viaggio – racconta – con quel solito giro di pensieri in testa. Arrivo sul piazzale e vedo, vicina agli uffici, un’ambulanza con gli infermieri e un dottore. E poi esce una lettiga che viene caricata in fretta sull’ambulanza. La moglie del principale arriva di corsa e sale anche lei, con la faccia stravolta. Il mio capo ha avuto un infarto…». Senza il titolare, l’azienda funziona male. La degenza all’ospedale è lunga e lui, quando torna in ufficio, è un’altra persona. Così, arriva un socio che ha preso un 30% del capitale e che si mette a fare il boss. «Non lo sopportavo – spiega Aurelio – non capiva niente di camion e tanto meno di camionisti, così, una sera, all’ennesimo litigio, gli ho detto che me ne andavo!».
Aurelio ha agito in un momento di rabbia, ma da tempo pensava a un’alternativa. Mio cugino – spiega – stava rilevando un bar e mi aveva chiesto se volevo partecipare. A quel punto gli dissi di sì. Così, presi il mio TFR e mi misi in società con lui». Sembra un miracolo, ma il bar di Aurelio e di suo cugino, che è piccolo, ma ben illuminato, offre buona birra e ha dentro due gestori sempre di buonumore, decolla rapidamente. «Niente di eccezionale – puntualizza il nostro amico – ma riuscivamo a tirar fuori uno stipendio decente. E poi c’era l’entusiasmo degli inizi. Mi sembrava tutto nuovo e tutto bello». 

Mollare il tuo camion è troppo difficile: l’unica vita possibile

«Un giorno, però – continua Aurelio – mentre siamo davanti alla tv, mia moglie mi guarda e mi chiede: “Ci pensi sempre, vero?”. Lei è una di poche parole, ma quelle che dice pesano. Mi aveva osservato in silenzio e aveva capito tutto. E così, proprio lei, che era uno dei motivi per cui ero sceso dal camion, mi incoraggia: “Guarda – mi dice – che di bravi autisti non ce ne sono, se fai un fischio, trovi dieci ditte e dieci camion uno più bello dell’altro!”». Aurelio esita: che succede con il bar? E la famiglia? Dovrà di nuovo fare a meno di lui? Ma la soluzione è semplice: sua moglie si occuperà del bar e Aurelio potrà di nuovo risalire su un camion. E, quanto alla famiglia, basterà cercare di tornare a casa un po’ più spesso. E poi, il piccolo farà come fanno i figli dei camionisti, che sono cresciuti tutti sani e forti.
«Non capita spesso che la vita ti offra un’altra occasione – commenta Aurelio – ma a me è andata bene. Ed è stato facile come non mi sarei mai aspettato. C’era un padroncino che conoscevo e che è venuto nel nostro bar a festeggiare un nuovo camion che aveva comprato. Gli affari gli andavano bene, si voleva allargare e mi ha offerto di lavorare con lui… e io gli ho detto subito di sì. Ora, viaggio su un Actros che è le sette meraviglie e sul quale finalmente sono tornato me stesso, ma con una nuova consapevolezza.

Ho raccontato la mia storia per ricordare che cosa abbiamo nel cuore a tutti gli autisti che si sentono stanchi e che, come me, si domandano: “Ma chi me lo fa fare?”. Pensateci bene, perché la nostra è una vita pazzesca e che magari ti pesa, ti fa soffrire, ma per chi ha un po’ di passione, è l’unica vita possibile. E io ne sono la prova

Tags: camioncamionistastorie di camionisti
Il mensile di settore che parla di uomini, non solo di camion.

Copertina Professione Camionista
ARTICOLI PIÙ LETTI
  • MAN Truck & Bus Italia, Tiziana Sarto nuova Head of Marketing

    MAN Truck & Bus Italia, Tiziana Sarto nuova Head of Marketing

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Emmi elettrifica la catena del freddo: tre rimorchi refrigerati senza diesel

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Kia PV7, il nuovo furgone elettrico debutterà all’IAA Transportation 2026

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Fiat Professional guida il mercato dei veicoli commerciali in Italia

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Ritchie Bros., settembre di aste con oltre 28.000 lotti già venduti nel secondo trimestre

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
VIDEO & PROVE
MAN Truck & Bus Italia, Tiziana Sarto nuova Head of Marketing
News

MAN Truck & Bus Italia, Tiziana Sarto nuova Head of Marketing

by Marco Lasala
3 Settembre 2026

MAN Truck & Bus Italia rafforza la propria organizzazione con l'ingresso di Tiziana Sarto, nominata nuova Head of Marketing. Alla...

Leggi tuttoDetails
Emmi Schweiz AG
News

Emmi elettrifica la catena del freddo: tre rimorchi refrigerati senza diesel

by Marco Lasala
3 Settembre 2026

La transizione elettrica del trasporto pesante non riguarda soltanto la motrice. Nella logistica refrigerata, infatti, una parte importante dell'energia serve...

Leggi tuttoDetails
Kia PV7
Veicoli leggeri

Kia PV7, il nuovo furgone elettrico debutterà all’IAA Transportation 2026

by Marco Lasala
2 Settembre 2026

Kia prepara un nuovo passo nella propria strategia dedicata ai veicoli commerciali elettrici. Il Kia PV7 sarà presentato ufficialmente il...

Leggi tuttoDetails
Fiat Professional
News

Fiat Professional guida il mercato dei veicoli commerciali in Italia

by Marco Lasala
2 Settembre 2026

Fiat Professional consolida la propria posizione nel mercato italiano dei veicoli commerciali. I dati di agosto 2026 confermano il marchio...

Leggi tuttoDetails

Dal 1998, oltre 300 numeri in edicola: la rivista che racconta il mondo dell’autotrasporto con la voce di chi lo vive ogni giorno.

Privacy Policy Cookie Policy

ADV, Special Projects & Events

Segreteria – Emanuela Mapelli 
[email protected]
Tel. 02 92432244

Contatti

[email protected]

ABBONATI SUBITO

Ultime news

  • MAN Truck & Bus Italia, Tiziana Sarto nuova Head of Marketing 3 Settembre 2026
  • Emmi elettrifica la catena del freddo: tre rimorchi refrigerati senza diesel 3 Settembre 2026
  • Kia PV7, il nuovo furgone elettrico debutterà all’IAA Transportation 2026 2 Settembre 2026
  • Fiat Professional guida il mercato dei veicoli commerciali in Italia 2 Settembre 2026
  • Ritchie Bros., settembre di aste con oltre 28.000 lotti già venduti nel secondo trimestre 1 Settembre 2026

Sprea Editori

Via Torino, 51 20063 Cernusco S/N (MI) – Italia

Abbonamenti e arretrati

www.sprea.it/professionecamionista
[email protected]
Tel. 02 87168197

Divisione Motori Sprea

© 2025 Sprea.it Copyright © Sprea S.p.A. - P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati.
Professione Camionista, testata registrata al tribunale di Milano il 18/10/1997 con il numero 655. ISSN 1126-2648 Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001 Direttore responsabile: Luca Sprea

No Result
View All Result
  • News
  • Camion
  • Veicoli leggeri
  • Accessori & Servizi
  • Video & prove

© 2025 Sprea.it Copyright © Sprea S.p.A. - P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati.
Professione Camionista, testata registrata al tribunale di Milano il 18/10/1997 con il numero 655. ISSN 1126-2648 Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001 Direttore responsabile: Luca Sprea