dicembre 6, 2018

Nuovo Actros: arriva l’NGT a Gas

Nuovo Actros

È stato presentato a Ecomondo, alla Fiera di Rimini, in anteprima italiana e ha subito ottenuto grande successo, perché è come il nuovissimo Actros a gasolio, ma è un CNG, pulito e con 650 km di autonomia. Lo abbiamo visto solo da fuori, sotto un diluvio di flash e di luci di telecamere, mentre intorno si accalcavano i curiosi. Per cui, il racconto non sarà né tecnico né preciso. Però, quello che è stato presentato in anteprima nazionale a Ecomondo, pochi giorni fa, è un camion da considerare con la massima attenzione, perché è il nuovo Actros, di cui abbiamo parlato nei numeri scorsi (con le telecamere al posto degli specchietti e con le 60 migliorie che abbiamo descritto in tutti i particolari), ma che in più ha un motore CNG con bomboloni che garantiscono un’autonomia di 650 km. Tanto più che il CNG non è come l’LNG e i distributori si trovano facilmente. Ma andiamo con ordine, partendo dal motore…

Nuovo Actros: 6 cilindri in linea

La versione NGT (a metano) ha un motore M936 G a 6 cilindri in linea sovralimentato, che sviluppa una potenza di 302 cv. È abbinato a un cambio automatico Allison con convertitore di coppia di serie e si propone in versione due assi e in versione tre assi. L’autonomia di 650 km è assicurata da 4 serbatoi in acciaio da 145 litri di gas ciascuno, cui si possono aggiungere altri quattro serbatoi per un totale di altri 400 litri. In sostanza, questo NGT può fare un servizio di distribuzione pesante con percorrenze giornaliere fino a 250 chilometri senza problemi e senza preoccuparsi se poi si deve fare un viaggio imprevisto, perché come si vede dappertutto, la rete per la distribuzione del metano in Italia è la più vasta d’Europa ed è in continua espansione. Il rifornimento è rapido e sicuro come quello dei carburanti tradizionali e si può andare avanti spediti per portare a termine il viaggio.

Nuovo Actros: le mirror cam 

Delle Mirror Cam, cioè del fatto che il nuovo Actros non ha gli specchietti, abbiamo già parlato diverse volte, ma vale la pena ricordarlo, perché anche questo NGT (che è esattamente come l’Actros a gasolio) è dotato di serie di tutte le funzioni della Mirror Cam, che sono molte e davvero utili. Osserviamole da vicino. Quando si cammina normalmente, l’abituale divisione dei campi visivi degli specchietti viene replicata perfettamente dalle telecamere che proiettano le immagini sui display. Attenzione, però, l’immagine del display interno alla curva si orienta seguendo la strada. In questo modo fornisce una visuale perfetta dell’intero rimorchio. In sostanza, in curva, il display consente di tenere d’occhio facilmente sia la strada dietro che il semirimorchio. C’è poi l’idea delle linee di distanza che appaiono sul display e aiutano il conducente a valutare con maggior precisione la distanza dei veicoli che seguono. E se le linee scelte da Mercedes non piacciono al conducente? Niente paura, c’è una linea supplementare, che può essere impostata dall’autista e mostra, per esempio, l’estremità posteriore del rimorchio. In questo modo, le manovre riescono esatte al centimetro. Ma non finisce qui…

Nuovo Actros: visione notturna e sicurezza

Di notte, con gli specchietti, non si vede niente, con le telecamere, invece, quando si fa buio, il sistema si mette in modalità “visione notturna”. Questo, quando di notte si è chiusi in cabina per dormire e si sente qualche rumore “strano”, consente di guardare fuori senza dover uscire allo scoperto. In questo modo, si valuta un eventuale pericolo e si decide come comportarsi rimanendo sempre al sicuro. Ci sono poi diversi sistemi di sicurezza per le manovre. Infatti, la Mirror Cam è dotata di una speciale visuale che permette di vedere bene quando si procede in retromarcia. Nella parte superiore del display, infatti, viene visualizzata la zona vicina al veicolo, mentre nella parte inferiore, si vede la parte più distante dal veicolo. Se poi a bordo è installato il sistema di assistenza alla svolta, il display della Mirror Cam visualizza anche eventuali messaggi di avvertimento. Ma l’obiezione più comune è: se capita un incidente, le telecamere rischiano di rovinarsi. Ma i progettisti hanno pensato anche a questo, perché i bracci della telecamera sono ripiegabili sia nel senso di marcia, sia in senso opposto, così, in caso di urto, si evitano o si limitano i danni e si riducono al minimo i costi di riparazione.

Commenta via Facebook




Share this:
Tags:

Info redazione

redazione

  • Email