20 Marzo 2021 di Alessandro Bottero

Una buona notizia anche per il futuro del Sistema Paese: Snam punta verso l’idrogeno e la decarbonizzazione delle proprie infrastrutture

Si parla tanto di motorizzazioni a celle di combustibile, ma qual è la situazione dell’idrogeno in Italia? Cosa devono aspettarsi i professionisti e le flotte eventualmente interessati a questa nuova soluzione energetica per il trasporto? Segnali positivi giungono dalla Snam di San Donato Milanese, una delle principali società di infrastrutture energetiche al mondo, che nei suoi piani di sviluppo, da qui al 2024, inserisce l’idrogeno come fondamentale per lo sviluppo del trasporto ferroviario e su gomma. La strategia dovrebbe essere quella di utilizzare le infrastrutture attualmente destinate al gas, considerate facilmente riconvertibili (al 70% sono considerate “hydrogen ready”, cioè pronte per l’idrogeno). L’obiettivo, tanto ambizioso quanto intrigante, mira al 2050 con la prospettiva di trasportare, entro questa data, gas interamente decarbonizzato e fare dell’Italia un hub europeo dell’idrogeno. Gli investimenti sono dell’ordine di 150 milioni di euro e già a novembre, Snam ha acquisito il 33% della De Nora, società che dispone di tecnologie all’avanguardia negli elettrodi e competenze nell’elettrochimica, entrambi decisivi per la produzione dell’idrogeno. Insomma: il dado è tratto, anche in Italia.

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