ZF archivia il 2025 con risultati operativi in miglioramento, nonostante un contesto di mercato complesso e una domanda globale ancora debole. Il gruppo tedesco ha registrato un fatturato di 38,8 miliardi di euro, accompagnato da un incremento della redditività, con un margine EBIT rettificato salito al 4,5%, oltre le previsioni.
Un dato che evidenzia un cambio di approccio chiaro di ZF: meno focus sui volumi e maggiore attenzione alla qualità dei ricavi e alla sostenibilità finanziaria. In questa direzione si inserisce anche il significativo miglioramento del flusso di cassa libero, arrivato a 1,4 miliardi di euro, un netto passo avanti rispetto all’anno precedente.
Dietro questi risultati si nasconde però una fase di profonda trasformazione. ZF ha deciso di interrompere in anticipo diversi progetti legati alla mobilità elettrica ritenuti non redditizi, una scelta che ha comportato un impatto straordinario sui conti ma che apre nuovi margini di flessibilità strategica.
La conseguenza più evidente è una perdita netta di circa 2,1 miliardi di euro, legata principalmente a svalutazioni e oneri una tantum. Una decisione che, nelle intenzioni del gruppo, dovrebbe alleggerire il peso delle attività meno profittevoli e facilitare il rilancio nel medio periodo.
ZF risultati 2025: meno elettrico, più redditività e riduzione del debito
La priorità dichiarata è ora il rafforzamento della struttura finanziaria. Nel corso del 2025 ZF ha ridotto il proprio indebitamento netto a 10,2 miliardi di euro, con un calo di circa 250 milioni, proseguendo un percorso di consolidamento ritenuto centrale per la stabilità futura.
Parallelamente, il gruppo ha portato avanti un ampio riassetto strategico. Tra le operazioni più rilevanti spicca la cessione della divisione ADAS a Harman, parte di un piano più ampio volto a focalizzare le risorse su attività considerate più sostenibili e competitive.
Sul fronte industriale, ZF continua a investire nelle tecnologie chiave per la mobilità, mantenendo una spesa in ricerca e sviluppo pari a 3,3 miliardi di euro, confermandosi tra i principali investitori europei nel settore.
Guardando al 2026, le prospettive restano prudenti. ZF non prevede una crescita significativa dei volumi e punta a mantenere il fatturato sopra i 38 miliardi, con un margine EBIT compreso tra il 4% e il 5%. Il focus resta su disciplina dei costi, generazione di cassa e adattamento a un mercato che continua a evolvere rapidamente.
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