Gestholding accelera sulla transizione energetica e lo fa con una scelta precisa: puntare su soluzioni già disponibili e operative. L’introduzione del Volvo Trucks FH Aero Gas rappresenta un passo coerente con una strategia che non si limita all’ambiente, ma abbraccia anche la sostenibilità economica del trasporto.
Secondo il direttore generale Fabio Fabbri, il cambiamento non è più rimandabile. Il settore, oggi percepito ancora come costo e fonte di emissioni, è destinato a trasformarsi con l’arrivo dell’ETS2, che introdurrà un valore economico diretto alla CO2.
Gestholding, attiva tra Italia, Spagna e Portogallo, ha costruito la propria crescita anche su questa visione, passando in pochi anni da una realtà emergente a un operatore con oltre 10 milioni di fatturato.
Trasporto sostenibile tra biocarburanti ed efficienza operativa

La strategia dell’azienda si basa sull’utilizzo esclusivo di biocarburanti come HVO e Bio-LNG, scelti non per ideologia ma per convenienza nel medio periodo. Il punto è chiaro: il costo della CO₂, già oggi tra i 70 e gli 80 euro a tonnellata, è destinato a incidere sempre di più sulla competitività del trasporto.
In questo scenario, ridurre le emissioni significa anche evitare costi futuri. I dati parlano da soli: il diesel tradizionale genera oltre 2,5 kg di CO2 per litro, mentre l’HVO scende a 0,356 kg e il Bio-LNG si avvicina allo zero.
Il Volvo FH Aero Gas si inserisce in questo contesto con una soluzione tecnica distintiva: un motore a ciclo diesel alimentato a gas, capace di mantenere prestazioni, coppia e comportamento su strada tipici del diesel. Questo si traduce in continuità operativa anche nelle condizioni più impegnative, come trasporti con forti pendenze.
Sul fronte consumi, il vantaggio è concreto. Rispetto ai valori medi del diesel, il gas consente un miglioramento stimato tra il 30 e il 35%, contribuendo a ridurre sia i costi sia l’impatto ambientale.

La flotta Gestholding conta oggi 18 mezzi LNG e 14 diesel alimentati a HVO, con un piano di rinnovo progressivo che vede protagonisti i modelli Volvo. L’investimento iniziale viene compensato in circa tre anni grazie a minori consumi e maggiore efficienza, rendendo la sostenibilità una leva competitiva reale.
Parallelamente, l’azienda ha introdotto contratti di manutenzione dedicati, sistemi di connettività per il monitoraggio dei mezzi e programmi di formazione per gli autisti, con l’obiettivo di ottimizzare ulteriormente i consumi.
In questo equilibrio tra tecnologia, gestione e visione economica, il trasporto sostenibile smette di essere un vincolo e diventa un’opportunità concreta per il settore logistico.
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