La transizione energetica nel trasporto merci entra in una fase concreta anche sulle tratte a medio raggio. In Italia prende forma un progetto che unisce Volvo Trucks, Codognotto e IKEA, tre realtà che hanno deciso di passare dalle dichiarazioni ai fatti, introducendo nella filiera logistica un camion completamente elettrico destinato a operare su percorsi regolari e pianificati.
Al centro dell’iniziativa c’è un Volvo FH Aero Electric, un mezzo da 44 tonnellate pensato per il lungo raggio e dotato di una batteria da 540 kWh. Un valore che consente percorrenze giornaliere fino a circa 500 chilometri, dimostrando come l’elettrico possa ormai uscire dal perimetro urbano per affrontare anche missioni più impegnative.
Il veicolo è già operativo sulle tratte Portobuffolé–Piacenza, Piacenza–Corsico e Piacenza–Padova, collegando fornitori, centri di distribuzione e punti vendita IKEA. Un lavoro di pianificazione accurato, che coinvolge sia la logistica inbound che quella outbound, con un’operatività stimata di oltre 250 giorni l’anno.
Volvo Trucks: trasporto elettrico nella supply chain

Il cuore del progetto è l’ottimizzazione delle rotte. I planner di Codognotto hanno studiato percorsi e tempi di percorrenza per ridurre al minimo le soste non necessarie e tagliare i chilometri a vuoto. Un aspetto cruciale quando si lavora con veicoli elettrici, dove autonomia e ricarica diventano elementi strategici.
L’obiettivo non è solo ambientale. L’iniziativa punta a migliorare l’efficienza complessiva del sistema, stabilizzando i costi operativi e riducendo le ore di inattività. Un modello replicabile, pensato per accompagnare altri clienti lungo il percorso di decarbonizzazione senza compromettere la qualità del servizio.
Per IKEA si tratta di un tassello fondamentale verso il target di consegne a zero emissioni entro il 2030. Un traguardo che passa necessariamente da partnership operative e soluzioni logistiche innovative, capaci di coniugare sostenibilità e affidabilità.
Dal punto di vista tecnologico, Volvo conferma l’approccio pragmatico: l’elettrico non è una scommessa futuristica, ma una soluzione già disponibile e scalabile. Certo, richiede una gestione diversa rispetto al diesel, ma una volta trovata la giusta chiave organizzativa, il ritorno è concreto sia in termini ambientali sia operativi.
Codognotto, dal canto suo, rafforza il proprio ruolo di partner strategico. La sfida non è solo acquistare veicoli elettrici, ma costruire modelli logistici su misura, supportati da infrastrutture adeguate e da una rete di collaborazioni lungo tutta la filiera.
L’autonomia ancora limitata rispetto ai mezzi tradizionali impone una pianificazione chirurgica delle tratte. Anche i tempi di ricarica obbligano a rivedere il planning operativo. Ma è proprio qui che entra in gioco l’intelligenza logistica: ridurre gli sprechi, ottimizzare le soste, integrare partner tecnologici per garantire continuità di servizio.
Questo progetto dimostra che la logistica elettrica non è più una sperimentazione, ma una realtà concreta. Una trasformazione che richiede flessibilità, visione e collaborazione, ma che rappresenta un passaggio inevitabile per chi vuole restare competitivo in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità.
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