Nel settore trasporti e logistica, la sicurezza non dipende più solo dal comportamento umano o dalle condizioni della strada. Secondo un recente report di SOTI, i problemi legati ai dispositivi tecnologici stanno diventando un fattore critico per la sicurezza dei conducenti.
In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, emerge un dato significativo: il 22% degli autisti europei ammette di adottare una guida pericolosa per recuperare il tempo perso a causa di malfunzionamenti tecnologici.
Tecnologia e ritardi: un rischio concreto
L’utilizzo quotidiano di smartphone e dispositivi aziendali è ormai la norma nel settore. Il 62% dei lavoratori li utilizza ogni giorno, ma quando questi strumenti non funzionano correttamente, le conseguenze sono immediate.
Gli autisti si trovano spesso impossibilitati ad accedere agli indirizzi di consegna o a ricevere assistenza in tempo reale. Questo genera ritardi operativi che, nella pratica, si traducono in comportamenti rischiosi sulla strada.
Tra le criticità più rilevanti:
- il 28% fatica a identificare il problema tecnico
- il 28% non ha accesso immediato al supporto IT
- il 26% inizia il turno con dispositivi non funzionanti
Lo stress come fattore di rischio
Oltre alla sicurezza fisica, emerge con forza anche il tema del benessere psicologico. Il 46% dei lavoratori europei dichiara che i malfunzionamenti dei dispositivi generano stress.
Le differenze tra Paesi sono evidenti: il livello più alto si registra nel Regno Unito (57%), seguito da Germania (49%), Svezia (46%), Francia (41%) e Paesi Bassi (36%).
Lo stress, unito alla pressione delle consegne, contribuisce ad aumentare il rischio di errori e comportamenti pericolosi alla guida.
Gestione dei dispositivi: una priorità per la sicurezza
Il report evidenzia come l’affidabilità tecnologica non sia più solo una questione IT, ma un elemento centrale per la sicurezza sul lavoro.
Una gestione efficace dei dispositivi mobili può ridurre drasticamente i rischi, migliorando sia la sicurezza fisica che quella psicologica dei lavoratori. In questo scenario, soluzioni di Enterprise Mobility Management permettono di garantire dispositivi sempre operativi e supporto immediato da remoto.
La trasformazione digitale nel settore T&L passa quindi anche da qui: non solo efficienza e produttività, ma soprattutto sicurezza. Ridurre i tempi di inattività tecnologica significa evitare comportamenti pericolosi e migliorare concretamente le condizioni di lavoro degli autisti.
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