Scania Italia avvia il 2026 con un cambio di passo nella propria struttura manageriale, ridefinendo alcuni ruoli chiave all’interno dell’organizzazione commerciale. Una transizione che arriva al termine di un ciclo complesso per il settore dei veicoli industriali, segnato da forti oscillazioni della domanda, criticità produttive e una profonda trasformazione dell’offerta.
Dopo sette anni alla guida delle vendite dei veicoli industriali in Italia, Daniel Dusatti assume un incarico internazionale all’interno del Gruppo, portando la propria esperienza in un’area strategica come Construction, Mining & Forestry. Un passaggio che riflette il percorso di crescita maturato negli anni e la volontà di valorizzare competenze sviluppate sul campo.
Direzione vendite Scania Italia: continuità e nuova visione strategica

Il testimone passa a Michele Marchetti, già Direttore Generale di Scania Commerciale a Trento, chiamato ora a guidare la Direzione Vendite Veicoli Industriali. Una nomina che punta sulla continuità operativa, ma anche su una visione evoluta del business, sempre più orientata all’integrazione tra prodotto, servizi e consulenza al cliente.
Negli ultimi anni, Scania Italia ha attraversato una fase particolarmente delicata. Il picco di ordini registrato nel periodo post-pandemico ha messo sotto pressione l’intero sistema produttivo, generando un forte disallineamento tra domanda e capacità di consegna. Una criticità che avrebbe potuto compromettere il rapporto con il mercato, ma che è stata gestita attraverso una strategia basata su trasparenza, solidità della rete e soluzioni complete.
Secondo Enrique Enrich, la leadership esercitata in questi anni ha garantito stabilità e fiducia, anche in un contesto segnato da inflazione e incertezza. Un approccio che ha permesso non solo di mantenere volumi rilevanti, ma di raggiungere una maturità gestionale oggi considerata un punto di forza per il Gruppo.
Dal 2025, con il ritorno del sistema produttivo a pieno regime, Scania Italia si trova ora in una fase di riequilibrio, con consegne nuovamente allineate agli ordini e una filiera più efficiente. In questo scenario, la nomina di Marchetti rappresenta un tassello fondamentale per affrontare le sfide del trasporto del futuro, tra sostenibilità, digitalizzazione e nuove esigenze operative dei clienti.
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