Il 2025 si è chiuso in un contesto complesso per il trasporto industriale europeo, con volumi in contrazione dopo la fase espansiva degli anni precedenti. In questo scenario, Renault Trucks ha immatricolato 55.011 veicoli, confermando una tenuta complessiva delle proprie quote e una crescita mirata fuori dall’Europa.
Nel dettaglio, il mercato europeo (EU30 inclusi Svizzera, Norvegia e Regno Unito) ha assorbito 48.362 unità, in calo del 4%, mentre il resto del mondo ha registrato 6.649 veicoli, in aumento del 3%. Per tonnellaggio, le gamme medie e pesanti hanno mantenuto stabilità con 36.842 unità, mentre i veicoli commerciali hanno segnato una flessione del 10% a 18.169 unità.
Renault Trucks 2025: quote europee e crescita elettrica

Nel segmento >16 tonnellate, Renault Trucks ha incrementato la propria quota europea al 9,4% (+0,3 punti), con progressioni significative in Irlanda (14,6%), Spagna (15,1%) e Lussemburgo (13,1%). In Francia la quota si attesta al 29,8%, sostanzialmente stabile. Forniture rilevanti, come i 285 autocarri consegnati in Ungheria a Waberer’s, hanno contribuito al rafforzamento della presenza in mercati chiave.
L’area extraeuropea mostra dinamiche interessanti: negli Emirati Arabi Uniti la quota ha raggiunto il 15%, mentre in Africa i volumi sono cresciuti con particolare vivacità in Tunisia e nell’area subsahariana. Anche il comparto Difesa ha registrato un incremento del 10%, sostenuto da importanti commesse per eserciti europei.
Sul fronte dell’usato, sono stati venduti 6.588 autocarri, in lieve flessione rispetto all’anno precedente. L’azienda continua tuttavia a investire nella valorizzazione del ciclo di vita del mezzo, attraverso strutture dedicate al ricondizionamento e alla trasformazione.
Il capitolo più dinamico resta quello della mobilità elettrica. Nel 2025 Renault Trucks ha consegnato 2.612 veicoli elettrici, in crescita del 60% rispetto al 2024. Il dato è trainato dai veicoli commerciali elettrici, saliti a 1.812 unità (+190%). Più complessa la situazione nelle gamme medie e pesanti elettriche, con 800 unità e una quota europea del 15%, in un mercato sempre più competitivo. Tuttavia, il tasso di elettrificazione del costruttore (3,2%) resta superiore alla media europea (1,9%).
Guardando al 2026, l’ampliamento della gamma E-Tech – con nuove versioni per distribuzione urbana, regionale e lungo raggio fino a 600 km di autonomia, indica una strategia chiara: consolidare la posizione in Europa, rafforzare l’espansione internazionale e accelerare la transizione energetica, mantenendo al centro la redditività delle imprese di trasporto.
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