Per la prima volta i responsabili della progettazione del Ponte di Messina intervengono pubblicamente per chiarire dubbi, valutazioni tecniche e contestazioni che hanno accompagnato l’opera negli ultimi mesi. Secondo le società coinvolte, il progetto rappresenta un esempio dell’eccellenza ingegneristica italiana, aggiornato con strumenti e simulazioni di ultima generazione, frutto del lavoro congiunto di team specializzati e consulenti attivi da oltre due anni.
I progettisti sottolineano come il cosiddetto Messina Type sia già assunto come riferimento internazionale per le infrastrutture sospese di grande luce, benché l’opera non sia ancora stata costruita. Le critiche ritenute infondate sul Ponte di Messina, spesso provenienti, affermano, da ambiti non tecnici, hanno spinto il gruppo di lavoro a chiarire pubblicamente alcuni aspetti centrali del progetto.
Uno dei temi ricorrenti riguarda la sicurezza sismica. I tecnici ribadiscono che l’area interessata non insiste su una faglia attiva e che la struttura è stata dimensionata simulando eventi di magnitudo pari a quelli del 1908, oltre agli effetti dei più violenti terremoti registrati a livello mondiale. La scelta di una struttura sospesa in acciaio, con grande flessibilità e ridotta sensibilità alle sollecitazioni dinamiche, è indicata come garanzia ulteriore.
Altro elemento valutato è l’azione del vento: le verifiche in galleria hanno confermato la resistenza della campata a raffiche ben superiori ai picchi storici registrati nello Stretto.
Sicurezza e sostenibilità del Ponte di Messina
Sul fronte ambientale, la progettazione rivendica un approccio definito totalmente orientato alla sostenibilità. Vengono citate le analisi relative alla flora marina, alla fauna ittica e agli ecosistemi costieri, con piani specifici di tutela che includono anche il ripristino anticipato degli habitat interessati.
Previsti interventi preventivi su posidonia, cicli riproduttivi delle specie marine e mitigazioni per il passaggio dei volatili, con nuove aree vegetate destinate a supportare le rotte migratorie. La campata unica, spiegano, elimina ogni interferenza con i fondali.
Ampio spazio è dedicato anche alla valutazione economica e sociale. Un’analisi di impatto indipendente evidenzia vantaggi legati al miglioramento della mobilità, alla riduzione dei tempi di percorrenza, stimati in 15 minuti rispetto alle attuali ore necessarie, e ai benefici indiretti per turismo, lavoro e continuità territoriale. L’abbattimento delle emissioni e il minor costo dell’insularità rientrano tra gli effetti positivi complessivi.
Sul capitolo dei costi, i progettisti chiariscono che l’aumento delle stime rispetto agli anni precedenti è legato alla rivalutazione delle materie prime, non a varianti progettuali sostanziali.
Viene inoltre ricordato il quadro degli investimenti paralleli su ferrovie e viabilità nazionale, indicato come segnale di un piano di sviluppo infrastrutturale coordinato.
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