Il mondo della logistica e dell’autotrasporto italiano perde una delle sue figure più rappresentative. È scomparso Nicola Torello, classe 1943, fondatore e presidente del Gruppo Torello, realtà che nel corso di decenni è diventata uno dei principali operatori italiani nella logistica integrata.
Originario di Montoro, in provincia di Avellino, Torello ha costruito un’impresa partendo da una dimensione artigianale per trasformarla progressivamente in un gruppo con presenza internazionale. Una storia imprenditoriale nata sulla strada, fatta di lavoro diretto, relazioni personali e capacità di leggere in anticipo l’evoluzione del settore.
Nel tempo il Gruppo Torello ha consolidato una presenza sempre più ampia nella logistica europea, con una rete di sedi operative distribuite tra Italia e altri Paesi del continente. Oggi l’azienda conta migliaia di veicoli, oltre 338 mila metri quadrati di aree logistiche e più di 2.700 collaboratori, con un fatturato superiore ai 300 milioni di euro e una forte specializzazione nella logistica del freddo.
Nicola Torello e la crescita del Gruppo Torello

La storia dell’azienda affonda le radici nel 1975, quando Torello decide di avviare un’attività di trasporto merci partendo da un singolo camion. In quegli anni il mestiere dell’autotrasportatore richiedeva soprattutto presenza sul campo: guida, carico e scarico delle merci e contatto diretto con clienti e fornitori lungo le principali tratte del Paese.
È proprio in quella fase che prende forma il suo approccio imprenditoriale, basato sulla conoscenza concreta del lavoro e su un rapporto diretto con collaboratori e clienti.
Negli anni Ottanta e Novanta l’attività cresce e si struttura progressivamente, accompagnando la trasformazione del settore logistico. Il trasporto su strada diventa sempre più parte di sistemi integrati di distribuzione e gestione delle merci.

Un passaggio importante arriva nel 1992, quando entrano ufficialmente in azienda i figli Umberto, Concetta e Antonio, destinati a ricoprire nel tempo ruoli centrali nella gestione del gruppo. Da quel momento l’impresa assume una dimensione sempre più organizzata, consolidando una continuità generazionale che accompagnerà lo sviluppo dell’azienda negli anni successivi.
All’interno dell’azienda Nicola Torello era conosciuto da molti come il “generale”, soprannome che rifletteva il suo stile di leadership: determinazione, disciplina e attenzione ai risultati, senza perdere il contatto diretto con chi lavorava nei piazzali, nei magazzini e sulle strade.
Anche durante le fasi di maggiore espansione, il fondatore ha continuato a mantenere un rapporto diretto con dipendenti e autisti, considerati parte integrante del percorso aziendale.
La crescita del gruppo ha portato il nome di Montoro e dell’Irpinia oltre i confini nazionali, trasformando un’impresa nata in provincia in una presenza stabile nei principali corridoi logistici europei.
Con la scomparsa di Nicola Torello si chiude la stagione del fondatore, ma l’azienda prosegue il proprio percorso sotto la guida della seconda generazione della famiglia, che negli anni ha contribuito a consolidare la crescita del gruppo mantenendone i valori originari.
I funerali si terranno domani alle 15.30 nella chiesa di Maria SS. del Carmelo a Preturo di Montoro, dove familiari, collaboratori e rappresentanti del settore dell’autotrasporto si riuniranno per l’ultimo saluto.
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