Il Gruppo Merlo entra nel settore dei veicoli commerciali leggeri con MeVe, nuova divisione dedicata alla mobilità su strada. Il primo progetto si chiama ALLDO ed è una piattaforma sviluppata, brevettata e prodotta in Italia, pensata per adattarsi a numerose attività professionali.
I primi prototipi sono stati mostrati a IAA Transportation di Hannover e rappresentano una fase iniziale del programma, che proseguirà con lo sviluppo e il perfezionamento del veicolo. L’obiettivo è realizzare un mezzo capace di diventare parte integrante del lavoro quotidiano, soprattutto nella logistica dell’ultimo miglio, nelle flotte aziendali e nei servizi urbani.
ALLDO è largo appena 1,75 metri
Una delle caratteristiche più interessanti riguarda l’architettura. Merlo ha scelto un’impostazione definita “Tutto Avanti”, con la cabina collocata completamente oltre l’asse anteriore. In questo modo l’intero interasse può essere sfruttato per lo spazio destinato al carico.
La larghezza è contenuta in 1.750 mm, una misura pensata anche per l’impiego nei centri storici e nelle ZTL. Il raggio di sterzata standard è di 5,85 metri e può essere ulteriormente ridotto adottando le ruote posteriori sterzanti opzionali.
L’abitacolo può essere configurato con uno, due o tre posti, adottando una posizione di guida centrale avanzata oppure una disposizione di tipo tradizionale europeo.
Una cabina pensata per oltre 200 fermate al giorno
ALLDO nasce anche per quelle attività nelle quali il conducente deve salire e scendere continuamente dal mezzo. Il target di progetto supera infatti le 200 fermate giornaliere.
La soglia d’ingresso è posta a soli 328 mm dal terreno. Secondo Merlo, la salita richiede tre movimenti – salita, rotazione e seduta – contro gli otto indicati per un veicolo convenzionale.
La cabina Clear-Walk permette di assumere una posizione eretta e utilizza sedili passeggeri ripiegabili automaticamente per liberare il corridoio centrale. Il conducente può così uscire da entrambi i lati.
Anche la porta è stata studiata per le consegne frequenti: l’apertura automatica avviene parallelamente alla carrozzeria, senza creare un ingombro laterale, e il veicolo può muoversi con la porta aperta fino a 9 km/h.
Gli specchi tradizionali vengono invece sostituiti da telecamere con monitor HD all’interno dell’abitacolo.
Elettrico fino a 500 km di autonomia
ALLDO sarà disponibile innanzitutto in configurazione 100% elettrica, con tre tagli di batteria: 55, 65 oppure 110 kWh.
A seconda della configurazione, Merlo indica un’autonomia operativa compresa tra 250 e 500 km.
La seconda soluzione è denominata REEV. In questo caso la trazione rimane completamente elettrica, ma viene aggiunto un motore termico utilizzato esclusivamente come generatore.
Con un serbatoio di circa 40 litri, l’autonomia complessiva dichiarata può arrivare a 1.000 km.
Il telaio a C rinforzato abbandona la tradizionale impostazione con assale rigido e balestre. ALLDO utilizza sospensioni indipendenti a doppio quadrilatero all’anteriore e uno schema semi-trail al posteriore.
È prevista anche la possibilità di adottare sospensioni pneumatiche posteriori, attraverso le quali regolare l’altezza del piano di carico durante le operazioni in banchina.
La scheda tecnica indica inoltre configurazioni con trazione posteriore oppure 4WD.
Smart Delivery Locker cerca il pacco al posto dell’operatore
Tra le soluzioni più particolari c’è lo Smart Delivery Locker, sistema brevettato da MeVe per velocizzare le attività dell’ultimo miglio.
I pacchi vengono sistemati all’interno di cassettiere scorrevoli e monitorati in tempo reale dagli scanner di bordo. Quando il mezzo si avvicina alla destinazione, il sistema identifica autonomamente il collo necessario e lo porta verso uno sportello laterale dotato di guida visiva laser.
L’obiettivo è eliminare il tempo impiegato dall’operatore per cercare manualmente la spedizione all’interno del vano di carico, riducendo contemporaneamente la possibilità di errore.
L’architettura elettronica prevede un’interfaccia tattile aptica configurabile e il mirroring dello smartphone attraverso Apple CarPlay e Android Auto.
ALLDO è inoltre predisposto per alcune funzionalità di guida autonoma supervisionata destinate all’utilizzo all’interno degli hub logistici, come avvicinamento, aggancio alle banchine e lavaggio.
Una scelta che conferma come il progetto sia stato sviluppato partendo dalle operazioni professionali più che dal semplice trasferimento su strada.
Da 3,5 a 7,5 tonnellate e 14 configurazioni
La modularità è uno dei punti centrali del progetto. La piattaforma prevede quattro passi da 2.600, 3.000, 3.250 e 4.325 mm e tre differenti classi di massa.
Si parte dalla N1 da 3,5 tonnellate, passando alla N2 da 4,2 tonnellate fino alla N2 Heavy Duty da 7,5 tonnellate. Per la versione da 4,2 tonnellate Merlo indica una portata di 1.100 kg e la possibilità di guida con patente B in base alle direttive europee previste per i veicoli elettrici.
Sono state previste complessivamente 14 configurazioni operative. Oltre alla versione Delivery, il progetto comprende telonato, cassone fisso, ribaltabile, furgonati Van 2600 e Van 3000, camper, compattatore per l’igiene urbana, tre configurazioni bus e le varianti ad alto volume Beluga.
La più grande è la Beluga 4325 Doppio Assale, sviluppata per le missioni che richiedono maggiore capacità di carico.
Con MeVe e ALLDO, Merlo trasferisce quindi la propria esperienza industriale in un settore nuovo per il gruppo, scegliendo una piattaforma che non nasce intorno a un’unica carrozzeria ma punta a coprire consegne urbane, trasporto merci, servizi municipali, trasporto passeggeri e impieghi più gravosi.
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