Si è chiusa l’edizione 2025 di MedMove, l’evento organizzato da Expo Mediterraneo e dedicato ai grandi temi della logistica, del trasporto e delle infrastrutture nell’area del Mediterraneo. A SiciliaFiera si sono incontrati istituzioni, aziende, operatori del settore e rappresentanti del mondo della formazione in un confronto ad ampio raggio sul futuro della mobilità siciliana.
L’inaugurazione ha visto gli interventi del sindaco di Misterbianco Marco Corsaro, del presidente di SiciliaFiera Nino Di Cavolo, della vicepresidente della Commissione Regionale José Marano e del consigliere della Città Metropolitana di Catania Antonio Montemagno.

Reti verso la sostenibilità: al centro idrogeno, opere in corso e scenario geopolitico
Il convegno inaugurale, dal titolo “Reti verso la sostenibilità”, moderato da Chiara Borzì, ha ospitato figure di primo piano come Antonio Fontanili (Uniontrasporti), Claudio Catta (Stretto di Messina), Salvo Fiore (FCE) e Alessandro Peron (FIAP).
Durante il dibattito è stato presentato un video di Anas Sicilia con il contributo di Nicola Montesano e si è discusso delle opere infrastrutturali in corso, delle prospettive del trasporto a idrogeno promosse da FCE e dell’influenza del contesto geopolitico globale sulla mobilità regionale.
I dati evidenziano la crescente centralità della Sicilia: l’isola rappresenta il 22% delle imprese del Sud e Isole, il 7,4% del totale nazionale, e registra un valore aggiunto regionale di 96,4 miliardi di euro nel 2023, in crescita del 20% rispetto al 2019.
Imprese, porti e formazione: la Sicilia che cresce punta sull’innovazione
Il 4 ottobre si è tenuto il convegno “Impresa, porti, formazione: infrastrutture, innovazione e sostenibilità per la Sicilia che cresce”. Franco D’Arpa (Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale) ha presentato le opportunità legate al parco eolico offshore del Porto di Augusta, una delle iniziative più strategiche per il territorio.
Tra gli interventi, quelli di Antonello Biriaco (Confindustria), Marco Romano (Università di Catania), Giovanni Randazzo (Università di Messina), Brigida Morsellino (ITS Academy – Politecnico del Mare) e Andrea Maione (CNA Catania) hanno ribadito l’importanza della formazione come motore di competitività per le imprese.

Patrocini e sponsor: una rete istituzionale in crescita
L’edizione 2025 ha ottenuto il patrocinio dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, guidato da Francesco Colianni, oltre alla sponsorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di Anas e di Stretto di Messina S.p.A.
Un sostegno che conferma l’importanza di MedMove come piattaforma di riferimento per il dibattito sulla mobilità mediterranea.
Il futuro del trasporto pubblico nelle città siciliane
Nel pomeriggio si è svolto il panel “Il futuro del trasporto pubblico nelle città siciliane”, con la partecipazione di Giuseppe Mistretta (AMAT Palermo), Salvo Vittorio (AMTS Catania) e Carla Grillo (ATM Messina). Al centro della discussione: il rinnovo delle flotte, l’elettrificazione dei mezzi e l’adozione di sistemi digitali per la bigliettazione nelle tre principali città dell’isola.

Autotrasporto, sicurezza e regolamentazione: le nuove sfide del settore
Le sessioni conclusive del 5 ottobre hanno affrontato i temi di autotrasporto, sicurezza e regolamentazione. Tra gli esperti intervenuti: Giuseppe Richichi, Raffaele Covelli, Alessio Serra, Marco Granata, Castrense Ganci, Giuseppe Finocchiaro, Fabrizio Milazzo ed Emanuele Di Stefano.
Il presidente di Expo Mediterraneo, Rosario Alfino, ha sottolineato come il focus sulla sostenibilità abbia posto “le persone al centro”, definendola la prospettiva più moderna per affrontare le sfide attuali.
MedMove 2025: un osservatorio strategico su mobilità e infrastrutture nel Mediterraneo
Con la sua edizione 2025, MedMove si conferma un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni in atto in Sicilia: dalla logistica al trasporto pubblico, dalla portualità all’autotrasporto, l’evento contribuisce a diffondere una visione concreta di come l’isola stia diventando un nodo strategico per il Mediterraneo e l’Europa.
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