SAIC Motor Italy apre ufficialmente un nuovo capitolo della propria strategia nel nostro Paese con il debutto di Maxus, marchio specializzato nei veicoli commerciali leggeri. Una scelta tutt’altro che casuale: l’Italia diventa il primo mercato europeo in cui il colosso cinese opera direttamente anche nel settore LCV, dopo il successo costruito con MG.
Il gruppo SAIC è oggi uno dei protagonisti assoluti dell’industria automotive mondiale, con milioni di veicoli venduti ogni anno e una presenza consolidata in oltre cento Paesi. Maxus rappresenta il polo dedicato ai veicoli da lavoro: furgoni, pick-up e soluzioni professionali progettate per chi macina chilometri ogni giorno.
In dieci anni il brand ha superato quota due milioni di unità vendute, mentre solo nel 2025 sono stati consegnati oltre centomila veicoli a livello globale. Numeri che fotografano una crescita costante e una strategia chiara.
Per SAIC, l’Italia è un mercato chiave: dopo i risultati record raggiunti con MG, la filiale italiana è stata scelta come base per l’espansione nel comparto commerciale, forte di una rete già strutturata e di processi organizzativi rodati.
Maxus in Italia: rete, gamma e servizi al centro del progetto

Il progetto Maxus nasce su quattro pilastri: credibilità, rete commerciale, gamma prodotto e servizio post-vendita. Oggi la rete conta già 17 partner con 35 punti vendita e assistenza operativi. L’obiettivo è ambizioso: arrivare a 40 dealer entro il 2026 e superare i 50 centri tra vendita e assistenza, garantendo una copertura capillare su tutto il territorio nazionale, isole comprese.
Dal punto di vista organizzativo, Maxus dispone di una struttura dedicata ma integrata nella piattaforma SAIC Motor Italy. Questo consente di sfruttare competenze già consolidate, soprattutto nell’area aftersales, ritenuta strategica per la fidelizzazione dei clienti.
La gestione dei ricambi è affidata al magazzino di Tortona, che ha già raggiunto un livello di efficienza elevatissimo, mentre nel corso del 2026 partiranno programmi di formazione specifici per la rete.
Il mercato dei veicoli commerciali in Italia si mantiene stabile intorno alle 180.000 unità annue, un segmento storicamente redditizio che genera un impatto rilevante sull’economia nazionale. In questo contesto Maxus punta a ritagliarsi uno spazio importante, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere una quota del 5% entro il 2028.
Gamma Maxus: cinque modelli, diesel ed elettrico
L’offerta iniziale è già completa e copre esigenze molto diverse. In totale sono cinque i modelli disponibili, con doppia anima: Diesel ed elettrica.
Si parte dal T60 MAX, pick-up 4×4 con motore 2.0 biturbo diesel. Un mezzo pensato per il lavoro duro ma capace di offrire comfort elevato e dotazioni complete, adatto sia all’impiego professionale sia al tempo libero.
Nel segmento van troviamo Deliver 7, furgone di medie dimensioni che inaugura la nuova generazione Maxus. Disponibile sia diesel sia full electric, si distingue per capacità di carico, efficienza aerodinamica e tecnologie di bordo pensate per ridurre i costi di esercizio.
A salire c’è Deliver 9, furgone di dimensioni maggiori, anch’esso disponibile con motorizzazione tradizionale o elettrica. Comfort, qualità costruttiva e configurazioni modulari lo rendono adatto anche agli utilizzi più impegnativi.
Completano la gamma eDeliver 3 ed eDeliver 5, due furgoni completamente elettrici.
Il primo è ideale per le consegne urbane dell’ultimo miglio, grazie alle dimensioni compatte e alla grande maneggevolezza.
Il secondo, di taglia media, offre una capacità di carico elevata e un equipaggiamento completo, risultando adatto sia al trasporto urbano sia alle tratte extraurbane.
Tutti i modelli sono coperti da una garanzia di 5 anni o 160.000 km, uno degli elementi chiave della strategia Maxus.
Guardando al futuro, il marchio introdurrà anche la motorizzazione full hybrid a partire dal 2027, per ampliare ulteriormente le possibilità di scelta.












