
MAN Truck & Bus Italia rafforza il proprio modello organizzativo puntando su relazioni industriali evolute e su una gestione sempre più attenta al benessere dei dipendenti. La filiale italiana del costruttore tedesco ha infatti sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo aziendale, valido dal 2026 al 2028, confermando un approccio basato su confronto costante, partecipazione e valorizzazione del capitale umano.
L’accordo rappresenta un passaggio strategico per un’azienda che opera in un contesto competitivo e in continua trasformazione, segnato da digitalizzazione, transizione energetica e nuove esigenze organizzative. In questo scenario, MAN Truck & Bus Italia sceglie di investire sulle persone come fattore chiave di sviluppo.
Con sede a Verona dal 1986, MAN Truck & Bus Italia impiega oltre 300 collaboratori diretti e coordina una rete composta da 20 concessionarie, più di 70 officine autorizzate e 10 strutture dirette sul territorio. Un sistema che genera un fatturato superiore ai 550 milioni di euro e che colloca l’azienda tra le realtà automotive più rilevanti a livello provinciale e nazionale.
Il rinnovo contrattuale si inserisce in questa cornice di crescita, rafforzando un modello di impresa che punta sulla stabilità occupazionale, sulla formazione continua e sulla qualità del lavoro.
Contratto integrativo MAN Truck & Bus Italia: welfare, flessibilità e innovazione
Il nuovo contratto integrativo MAN Truck & Bus Italia introduce un insieme articolato di misure orientate a migliorare l’equilibrio tra vita professionale e privata, la tutela della salute e lo sviluppo delle competenze.
Tra i punti centrali figura la proroga dello smart working, considerato uno strumento strutturale per favorire flessibilità e produttività. A questo si affianca un rafforzamento delle politiche su salute e sicurezza, genitorialità, pari opportunità e trasparenza salariale, con l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro sempre più inclusivo.
Particolarmente rilevante è il capitolo dedicato al welfare. L’accordo prevede permessi retribuiti per l’inserimento scolastico dei figli, per l’assistenza a genitori anziani e per l’adozione di animali da strutture certificate. Viene inoltre istituita una banca del tempo per la cura familiare e vengono potenziati i permessi per visite mediche e formazione.
Alle lavoratrici in maternità facoltativa è riconosciuta la piena retribuzione, accompagnata da ulteriori periodi di lavoro agile al rientro. Sono previsti anche congedi retribuiti per adozioni internazionali e forme di aspettativa tutelate in situazioni di disagio certificato.
Sul fronte della crescita professionale, l’accordo valorizza l’aggiornamento continuo, considerato essenziale per affrontare le sfide della digitalizzazione e dell’evoluzione tecnologica. In questo ambito rientra anche il confronto sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, che sarà introdotta solo previo dialogo preventivo, nel rispetto della privacy e secondo criteri di trasparenza.
Un altro elemento qualificante riguarda la previdenza complementare, con un’integrazione rafforzata del contributo aziendale, e il premio annuo di risultato, che potrà superare i 2.000 euro, con possibilità di conversione in credito welfare.
Nel complesso, l’intesa consolida un modello partecipativo che coinvolge attivamente le rappresentanze dei lavoratori nei principali processi decisionali. Una scelta che mira a rafforzare il senso di appartenenza, la fiducia reciproca e la sostenibilità sociale dell’impresa.
Con questo rinnovo, MAN Truck & Bus Italia conferma una visione industriale che integra performance economiche e responsabilità sociale, ponendo le persone al centro della strategia aziendale e costruendo le basi per affrontare con solidità le sfide dei prossimi anni.
Leggi anche: DAF XG⁺ Emerald Edition: la serie limitata che celebra lusso, tecnologia e tradizione

