Dal gennaio 2025 ad oggi i camion elettrici MAN hanno accumulato oltre cinque milioni di chilometri sulle strade europee. Non si tratta di test in laboratorio, ma di percorrenze reali effettuate da alcuni dei principali operatori della logistica, come DB Schenker, Duvenbeck, Dachser e Dräxlmaier. Un dato che, più di qualsiasi dichiarazione, dimostra la capacità degli eTrucks di affrontare sfide concrete e differenti scenari operativi.
Il bilancio ambientale parla chiaro: su questa distanza la flotta MAN ha risparmiato circa 3.600 tonnellate di CO2 rispetto a camion diesel equivalenti. Una differenza che deriva dal confronto con consumi medi di circa 27 litri ogni 100 km. Proiettando il dato sull’intero ciclo di vita del veicolo, stimato in 1,2 milioni di chilometri, il risparmio complessivo potrebbe superare le 172.000 tonnellate di CO2. Un volume di emissioni che corrisponde a quelle annuali di una città tedesca con oltre 30.000 abitanti.
Dalla logistica alimentare al settore edilizio: la versatilità dei MAN eTrucks

La forza dei camion elettrici MAN risiede nella loro adattabilità. I modelli eTGX ed eTGS, protagonisti della nuova gamma, trovano applicazione in ambiti molto diversi tra loro: dalla logistica alimentare al trasporto di legname, dall’industria automobilistica fino ai cantieri edili. La loro affidabilità in contesti così eterogenei dimostra che il trasporto elettrico non è più una nicchia sperimentale, ma una realtà capace di incidere su larga scala.
Friedrich Baumann, membro del Consiglio di Amministrazione di MAN Truck & Bus SE per Vendite e Servizi alla Clientela, ha sottolineato come i cinque milioni di chilometri percorsi rappresentino una prova concreta della solidità tecnologica del progetto. Secondo Baumann, la transizione verso una mobilità pesante sostenibile passa da soluzioni che sappiano unire efficienza, affidabilità e capacità di adattamento.
Produzione industriale e crescita della domanda
Un passo decisivo è stato compiuto a giugno 2025, quando nello stabilimento MAN di Monaco è partita la produzione in serie degli eTrucks. La fabbrica adotta una linea di assemblaggio mista, in grado di costruire sia camion diesel sia elettrici, con una capacità produttiva di circa 100 unità al giorno. Questa scelta industriale segna la volontà di integrare la mobilità elettrica all’interno dei processi produttivi tradizionali, senza separazioni nette ma con un approccio flessibile.
La risposta del mercato è stata immediata. Poche settimane dopo l’avvio della produzione, gli ordini per i modelli elettrici pesanti avevano già toccato quota 800, avvicinandosi rapidamente all’obiettivo di superare i 1.000 entro la fine dell’anno. Un traguardo che riflette l’interesse crescente delle aziende per soluzioni capaci di coniugare sostenibilità e competitività economica. Non a caso, nel primo semestre 2025 MAN ha registrato un incremento del 238% nelle vendite di veicoli elettrici rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le esperienze concrete dei clienti

Il percorso di transizione non è uniforme in tutta Europa, ma ovunque emergono casi significativi. In Germania, il Behrens Group – tra i leader del commercio del legno – ha già superato i 50.000 chilometri percorsi in modalità 100% elettrica con i suoi MAN eTGX. I camion sono equipaggiati con casse mobili per il trasporto di carrelli elevatori elettrici e in parte alimentati con energia fotovoltaica autoprodotta.
In Francia, il colosso del trasporto alimentare Jacky Perrenot ha già ricevuto i primi mezzi, parte di un ordine che supera le 100 unità. Nei Paesi Bassi, Cornelissen, van Doorn e Koopman hanno introdotto gli eTrucks per le tratte locali e regionali, dimostrando l’idoneità anche per la distribuzione capillare. In Polonia, Danone utilizza i camion MAN per la logistica alimentare, riducendo l’impatto ambientale lungo l’intera catena di approvvigionamento.
La diffusione è altrettanto significativa nel sud Europa. In Portogallo, lo spedizioniere TJA ha integrato i camion elettrici nella propria flotta per la logistica nazionale, mentre nei Paesi nordici aziende come Nor Tekstil in Norvegia e Royal Unibrew in Danimarca impiegano gli eTrucks per il trasporto di tessuti e bevande.
Il settore pubblico non resta indietro: un consorzio austriaco di 12 città ha sottoscritto un accordo quadro per l’acquisto di 45 veicoli, confermando come anche le amministrazioni locali stiano riconoscendo la necessità di un rinnovamento della mobilità pesante.
Con oltre cinque milioni di chilometri già percorsi, migliaia di tonnellate di CO2 risparmiate e una domanda in rapida crescita, MAN consolida il proprio ruolo di protagonista nella trasformazione del trasporto su gomma. Gli eTrucks non rappresentano più una promessa, ma una realtà che contribuisce in modo tangibile alla riduzione delle emissioni nel settore della logistica e dei servizi.
Leggi anche: Ford incentivi sui veicoli commerciali senza vincoli per le imprese












