La logistica italiana sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Da un lato cresce il valore del settore, sempre più centrale nelle strategie industriali e commerciali delle imprese; dall’altro emerge con forza una criticità destinata a incidere sul futuro dell’intera filiera: la mancanza di personale qualificato. Secondo le stime più recenti, oggi il comparto registra un deficit di circa 60.000 figure professionali, una carenza che interessa trasporto, magazzini e supply chain e che rappresenta una delle principali sfide per gli operatori del settore.
Il fenomeno si inserisce in un mercato che continua a espandersi. La logistica conto terzi ha raggiunto un fatturato di 111 miliardi di euro, aumentando il proprio peso sul mercato nazionale dal 36,4% del 2009 al 43,3% attuale. Una crescita sostenuta dalla digitalizzazione dei processi, dall’introduzione di piattaforme collaborative e dall’impiego di strumenti sempre più avanzati per la gestione delle spedizioni e della supply chain.
Carenza personale nella logistica: l’AI può diventare un’opportunità
La difficoltà nel reperire personale è stata al centro di INNOVALAB 2026, evento organizzato da Due Torri, durante il quale è emerso come l’innovazione tecnologica possa rappresentare una risposta concreta al problema. Secondo gli esperti intervenuti, l’intelligenza artificiale non dovrebbe essere considerata un’alternativa ai lavoratori, bensì uno strumento capace di alleggerire le attività più ripetitive, consentendo alle persone di concentrarsi su mansioni a maggiore valore aggiunto.
Questo approccio, definito “human in the loop”, prevede una stretta collaborazione tra uomo e tecnologia. Le previsioni indicano che nei prossimi tre anni il livello di adozione dell’AI nella logistica continuerà ad aumentare, contribuendo a migliorare la produttività e a potenziare le competenze dei lavoratori. Secondo le analisi presentate, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale potrebbe incrementare fino al 24% le capacità operative del personale, mentre la diffusione delle soluzioni AI tra le aziende committenti è destinata a raggiungere il 44%.
Per il settore logistico, quindi, la vera sfida non riguarda soltanto l’introduzione di nuove tecnologie, ma la capacità di attrarre, formare e valorizzare il capitale umano. In un mercato caratterizzato da costi crescenti, margini contenuti e domanda sempre più elevata, la competitività passerà dalla combinazione tra competenze, organizzazione e innovazione. Una logistica più digitale potrà essere realmente efficace solo se accompagnata da professionisti preparati, capaci di sfruttare al meglio gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia.
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