15 Marzo 2021 di Alessandro Bottero

I MIEI PRIMI 75 ANNI

Ha fatto il camionista per quasi mezzo secolo, ha visto le strade di tanti anni fa e anche quelle di oggi, ha viaggiato su tutti i camion e soprattutto ha cercato di capire. Ed ecco la sua storia…

Ireneo Polo, camionista di Monastir, in Sardegna, compie 75 anni proprio mentre esce in edicola il numero 250 del nostro giornale (di cui ha conservato tutte le copie dal numero 1 a oggi). E così, approfittiamo dell’occasione per ascoltare la sua storia. Non solo con l’intenzione di ringraziarlo per la sua fedeltà, ma anche perché il suo racconto traccia un preciso ritratto di una generazione indimenticabile. Insomma, attraverso di lui scopriamo “chi eravamo” e forse anche chi siamo oggi.

GLI INIZI

Ireneo nasce nel 1944. Suo padre e suo nonno sono commercianti di casalinghi e vendono brocche, piatti, pentole per cucinare nei mercatini di paese. I due vanno in giro per la Sardegna portando le loro merci, prima su una Fiat 501 poi, nel 1952, su un 515. E su quel camioncino, Ireneo impara a guidare stando sulle ginocchia del padre. È successo a tanti camionisti: la passione è nata così, grazie a un papà che trasmetteva al figlio il piacere di stare al volante. In seguito, il papà di Ireneo cambierà mestiere e diventerà anche lui un camionista, con un 626 su cui suo figlio, fin da piccolo, farà le sue prime manovre.

IL LIBRETTO DI LAVORO

A 13 anni, Ireneo comincia a lavorare. «Lavoravo di nascosto – spiega – perché non avevo i documenti. Finalmente, a 14 anni, cominciai le pratiche burocratiche per avere il libretto di lavoro e mi ricordo la gioia quando me lo diedero. Da allora, quel libretto non l’ho più visto, perché non sono mai stato un giorno senza lavorare e il libretto passava da un autotrasportatore all’altro senza che io nemmeno lo vedessi. Me lo sono ritrovato tra le mani solo quando sono andato in pensione. È stato il segnale che avevo percorso per intero la mia strada professionale!».

TANTA ESPERIENZA

Ireneo comincia così la sua carriera da camionista. È il 1963, ha preso le patenti e si mette al volante di diversi mezzi, un 642, un 682, un Taurus e un Super Taurus motrice. «Insomma, li ho provati tutti», dice. Però, il nostro amico ha una passione vera e non gli basta semplicemente guidare. Lui vuole capire tutto dei suoi camion e fare sempre meglio. «Dagli anni ’80, cominciai ad andare in giro, a partecipare agli autosaloni, ai raduni, alle manifestazioni delle grandi Case… mi misi anche a fare gare, competizioni di consumi o su chi guidava meglio e alla fine, ogni anno, ci si ritrovava tutti a Misano».

(Parte 01 – Parte 02)

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