Il trasporto merci su strada si trova oggi in una fase di evoluzione in cui la digitalizzazione non rappresenta più un’opzione, ma una condizione necessaria per restare competitivi. È questo il punto emerso dall’incontro organizzato da ANITA insieme a IVECO all’Industrial Village di Torino, dedicato al ruolo dei dati e delle tecnologie nella trasformazione della filiera logistica.
L’iniziativa ha riunito operatori del settore, aziende e rappresentanti istituzionali con l’obiettivo di analizzare come l’integrazione tra veicolo, servizi e informazioni possa migliorare concretamente le prestazioni delle imprese di autotrasporto.
Iveco Anita digitalizzazione autotrasporto e logistica

Al centro del dibattito emerge il valore strategico dei dati. Dalla gestione del parco veicolare al monitoraggio dei consumi e delle emissioni, fino all’ottimizzazione delle operazioni di trasporto, la raccolta e l’analisi delle informazioni consentono una gestione più precisa e consapevole delle attività. Un passaggio che incide direttamente su efficienza, qualità del servizio e trasparenza nei confronti della committenza.
IVECO sottolinea come la trasformazione digitale debba essere accompagnata da un’integrazione sempre più stretta tra prodotto e servizi. In questo contesto, strumenti come l’IVECO Customer Uptime Center rappresentano un esempio concreto di come la connettività e la manutenzione predittiva possano ridurre i fermi non programmati e migliorare la continuità operativa delle flotte.
Ma la tecnologia da sola non basta. ANITA evidenzia la necessità di investire nella formazione, per consentire agli operatori di acquisire competenze adeguate all’evoluzione del settore. Senza un aggiornamento delle professionalità, il potenziale delle soluzioni digitali rischia infatti di rimanere inespresso.

Un ulteriore aspetto riguarda il rapporto tra trasporto e committenza. Le testimonianze delle aziende coinvolte mostrano come l’integrazione tra logistica, stoccaggio e strumenti digitali possa tradursi in maggiore reattività e in una gestione più efficace dei flussi, soprattutto nei contesti caratterizzati da forte stagionalità.
In questo scenario, IVECO ribadisce il proprio approccio multi-energetico, affiancando alla digitalizzazione lo sviluppo di soluzioni basate su diverse alimentazioni, dall’elettrico all’idrogeno, passando per gas naturale e biocarburanti. Un percorso che punta a coniugare efficienza operativa e sostenibilità, in una fase in cui il settore del trasporto è chiamato a ripensare modelli e strumenti.
Leggi anche: Hyundai accelera sulla sostenibilità: materiali riciclati e obiettivo 2045














