All’interno del MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, uno dei principali programmi italiani dedicati alla trasformazione digitale e ambientale del trasporto, IVECO ha sviluppato insieme ad Accenture una soluzione software che alza l’asticella della sicurezza stradale e della mobilità connessa. Il progetto nasce dalla necessità di rendere veicoli e infrastrutture capaci di condividere informazioni in tempo reale, generando un ecosistema cooperativo in cui ogni mezzo diventa parte attiva del flusso di dati.
Il cuore dell’innovazione IVECO è la tecnologia V2X, un sistema in grado di far dialogare i veicoli tra loro, con la rete viaria, con i sensori urbani e persino con gli utenti più vulnerabili. L’obiettivo è ampliare la capacità percettiva del mezzo, superando i limiti fisici dei sensori di bordo e creando una rappresentazione dinamica dell’ambiente circostante. Grazie all’uso di algoritmi dedicati e alle Collective Perception Messages, la piattaforma combina informazioni provenienti da più sorgenti per anticipare situazioni critiche e migliorare la fluidità del traffico.
Come la tecnologia V2X ridisegna la percezione del veicolo
La sperimentazione è stata condotta sull’eDaily, il veicolo commerciale elettrico di IVECO dotato di una telematica evoluta in grado di supportare funzioni predittive e servizi connessi. L’integrazione tra software, sensori e cloud consente al mezzo di “vedere” ciò che normalmente resterebbe nascosto: ostacoli oltre una curva, pedoni in avvicinamento, condizioni stradali impreviste, veicoli in manovra o in frenata improvvisa.
Secondo IVECO, questa evoluzione rappresenta un passaggio fondamentale verso la mobilità autonoma e cooperativa. La condivisione dei dati permette infatti di trasformare il trasporto in un sistema sincronizzato, dove ogni elemento – veicolo, infrastruttura o utente – contribuisce a prevenire i rischi anziché limitarsi a reagire.
Accenture sottolinea come questa collaborazione costituisca un modello di innovazione applicata, capace di supportare l’intera filiera automotive nel percorso verso reti più resilienti, sostenibili e digitalizzate. Per MOST, invece, il V2X rappresenta un tassello chiave nelle strategie di decarbonizzazione e ottimizzazione della mobilità urbana: un approccio che riduce congestione, migliora la sicurezza e valorizza l’interazione tra tecnologie e servizi pubblici.
La soluzione viene presentata ufficialmente a “MOST 2025 – L’innovazione che unisce”, appuntamento dedicato ai risultati del programma e alle tecnologie già pronte per l’adozione industriale.
Qui IVECO e Accenture ribadiscono il loro impegno nello sviluppo di una mobilità sempre più intelligente, in cui la connettività diventa leva per proteggere utenti, migliorare l’efficienza operativa e costruire un trasporto realmente cooperativo.
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