Hyundai prosegue nel proprio percorso verso la sostenibilità con un approccio che non si limita alla propulsione, ma coinvolge l’intero sviluppo del veicolo. Il focus si sposta sulla economia circolare, con l’obiettivo di integrare in modo strutturale materiali riciclati e bio-based all’interno della produzione.
Non si tratta di un intervento marginale, ma di una strategia che riguarda tutta la catena del valore, dalla progettazione fino al fine vita del veicolo. Un passaggio necessario anche alla luce delle normative europee, che imporranno nei prossimi anni quote sempre più elevate di materiali riciclati nei nuovi modelli.
Hyundai sostenibilità e materiali riciclati verso la carbon neutrality
L’approccio Hyundai si basa su una progressiva integrazione dei materiali sostenibili nei modelli di serie, a partire dalla gamma elettrica. Le piattaforme IONIQ rappresentano il laboratorio principale di questa evoluzione: interni realizzati con filati ottenuti dal riciclo di bottiglie in PET, utilizzo di materiali bio-based derivati da canna da zucchero e mais e trattamenti alternativi per le superfici, che riducono l’impiego di componenti di origine animale.
Anche le versioni più prestazionali non restano escluse da questo percorso. Su modelli come IONIQ 5 N vengono utilizzate vernici con oli vegetali e pigmenti derivati da pneumatici riciclati, dimostrando come sostenibilità e performance possano convivere senza compromessi evidenti.

Il concetto viene esteso a tutta la gamma: dalla city car elettrica ai SUV, fino ai modelli a idrogeno, con l’obiettivo di rendere sistemico l’utilizzo di materiali circolari. In questo contesto rientra anche l’impiego del nylon rigenerato ECONYL, ottenuto dal recupero di reti da pesca e rifiuti marini, utilizzato per componenti come i tappetini.
Parallelamente, Hyundai rafforza il proprio impegno ambientale anche fuori dall’auto, aderendo a iniziative come la Water Defenders Alliance, con interventi mirati alla tutela degli ecosistemi acquatici e alla gestione dell’inquinamento da idrocarburi.
L’obiettivo finale resta quello dichiarato: raggiungere la carbon neutrality entro il 2045. Un traguardo che passa non solo dall’elettrificazione della gamma, ma anche dallo sviluppo di tecnologie alternative come l’idrogeno e dall’uso crescente di energie rinnovabili nei processi produttivi.
Un percorso complesso, che evidenzia come la sostenibilità nell’automotive non sia più legata a singole soluzioni, ma a una trasformazione più ampia che coinvolge materiali, processi e modelli industriali.
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