Il settore dell’autotrasporto continua a cercare soluzioni realistiche per abbattere le emissioni senza compromettere operatività, autonomia e sostenibilità economica. In questo contesto nasce H-Dual, progetto sviluppato grazie alla collaborazione tra Ford Trucks International, Ford Trucks Italia, Ecomotive Solutions, Politecnico di Milano, LC3 Trasporti, SFBM e Greenture, società del Gruppo Snam.
Presentato ufficialmente durante il Transpotec Logitec, il progetto punta allo sviluppo di un sistema dual fuel capace di integrare Diesel HVO con idrogeno o idrobiometano, applicato direttamente ai veicoli industriali già in circolazione. L’obiettivo è chiaro: ridurre le emissioni del trasporto pesante attraverso una tecnologia progressiva, senza attendere infrastrutture completamente nuove o la sostituzione totale delle flotte.

Il primo veicolo coinvolto nella sperimentazione è un Ford F-Max L, già equipaggiato con il sistema H-Dual nella configurazione HVO + H2 oppure HVO + idrobiometano. Il mezzo è destinato a lavorare in condizioni operative reali grazie al contributo di LC3 Trasporti, che avrà il compito di raccogliere dati concreti sull’utilizzo quotidiano della tecnologia.
H-Dual e la sfida della decarbonizzazione del trasporto pesante
Secondo i partner coinvolti, il sistema permetterà inizialmente all’idrogeno di coprire almeno il 30% del mix energetico utilizzato dal motore, per poi evolvere verso miscele più avanzate basate su H2NG, ovvero idrogeno e biometano combinati. Una soluzione che punta a garantire maggiore flessibilità tecnica e operativa rispetto alle alternative esclusivamente elettriche.

Fondamentale anche il lavoro sulle infrastrutture. Il progetto prevede infatti l’avvio delle prime attività legate al rifornimento di idrogeno partendo dall’impianto di Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria, con l’obiettivo di costruire nel tempo una rete di distribuzione dedicata al trasporto pesante. Un aspetto decisivo per valutare la reale sostenibilità industriale di questa tecnologia.
Il Politecnico di Milano seguirà invece tutta la parte scientifica relativa alle emissioni, alle prestazioni dei motori e all’analisi del TCO, il costo totale di gestione del veicolo. Secondo le prime simulazioni effettuate dal Dipartimento di Energia, il sistema H-Dual potrebbe consentire una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30%, mantenendo pressoché invariata la struttura originale del motore diesel.

Dal punto di vista industriale, il progetto assume anche un valore strategico per Ford Trucks Italia, scelta all’interno del gruppo come riferimento tecnico per lo sviluppo dell’iniziativa grazie alle competenze maturate nel settore dei veicoli industriali. Parallelamente, Ecomotive Solutions porta avanti un percorso iniziato già nel 2009 sulle alimentazioni alternative per i motori endotermici, passando dal GPL al metano fino alle attuali applicazioni dedicate all’idrogeno.
In un momento in cui il trasporto pesante deve confrontarsi con normative sempre più severe e con costi energetici in continua evoluzione, il progetto H-Dual prova dunque a proporre una strada intermedia, tecnologicamente concreta e immediatamente applicabile, senza rivoluzioni drastiche per operatori e flotte.
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