Il team piemontese Gealife Motorsport è pronto a prendere parte alla Dakar Classic 2026, in programma in Arabia Saudita dal 3 al 17 gennaio. Dopo mesi di lavoro tecnico e logistico, la squadra conferma l’iscrizione di due camion Iveco: il 190.30 4×4, al debutto nella competizione, e l’intramontabile ANW 150.16 4×4 “Musone”, già protagonista nelle ultime edizioni. Una partecipazione strutturata, sostenuta da numerosi partner e arricchita da un impegno sociale che vede la presenza sulle portiere del 190.30 del logo dell’associazione Bambini nel Deserto ETS.
Gli equipaggi e i mezzi Gealife Motorsport alla Dakar Classic 2026

Il 190.30 4×4 rappresenta il progetto più ambizioso del team. Nato nel 1986 e completamente ricostruito, monta un motore FPT Cursor 10 – sei cilindri, 10.308 cm³ – con turbina VGT e soluzioni specifiche per le esigenze dei tracciati sauditi. A condurre il camion sarà Giuseppe Francesco Simonato, veterano della Dakar con oltre undici partecipazioni, affiancato dalla navigatrice senegalese Syndiely Wade. Completano l’equipaggio il meccanico Alex Sorbelli, alla sua prima presenza in gara. Alessio Bentivoglio, fermato da un infortunio alla scorsa edizione, farà parte dello staff di assistenza esterna.
Il secondo mezzo è il celebre Iveco Magirus ANW 150.16 4×4 del 1987, spinto dal motore Deutz Turbo sei cilindri da 6 litri. Affidato al pilota Giorgio Porello, al debutto alla Dakar ma con ampia esperienza di guida in off-road, sarà navigato da Simone Casadei, già presente nei rally raid in moto. Il supporto tecnico in cabina è garantito dal meccanico Gianluca Capelli.
Gli obiettivi della squadra sono chiari: consolidare l’esperienza accumulata e gettare le basi per presentarsi nel 2027 con tre camion e tre equipaggi competitivi. Il lavoro di preparazione è coordinato dal team manager Claudio Picchio e dal technical manager Giuseppe Francesco Simonato, che guidano Gealife Motorsport con una filosofia improntata alla crescita strutturata, alla gestione consapevole delle risorse e alla definizione di un percorso tecnico rigoroso.

La partecipazione alla Dakar 2026 è stata possibile grazie al contributo di numerosi sponsor legati al mondo automotive. Oltre ai partner istituzionali (Chronoracing, G2 Kwrap, HRX, Sabio Fuels, Sailun, Tagliabue Pneus) molte realtà hanno associato il proprio nome al “Musone” e al 190.30. Particolarmente rilevante è il sostegno di Sabio Fuels, che fornisce il biodiesel FAME utilizzato nei test e già collaudato nelle scorse edizioni: un combustibile privo di zolfo ricavato da scarti vegetali, in grado di ridurre fino al 90% le emissioni nocive rispetto al gasolio tradizionale. Una scelta che rispecchia i valori di responsabilità ambientale del team e si allinea all’impegno sociale già avviato con Bambini nel Deserto ETS.
Nato nel 2022, Gealife Motorsport porta alla Dakar l’eredità Iveco e una visione che unisce avventura, sostenibilità e tradizione motoristica italiana. Il nome stesso del team (GEA e Life) richiama il legame con la terra e con la vita, concetti espressi anche dal logo con le due montagne stilizzate. Dall’incontro tra Claudio Picchio e Giuseppe Francesco Simonato, allora responsabile dei progetti speciali Iveco, è nata una realtà che oggi affronta la sfida più dura dei rally raid internazionali con competenza, ambizione e identità ben definita.
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