Cambiare più della metà della flotta in una sola volta non è una decisione ordinaria per un’azienda di autotrasporto. Significa investire sul futuro, ma soprattutto scegliere quali caratteristiche dovranno avere i mezzi con cui lavorare per i prossimi anni.
È quanto ha fatto Fratelli Ravera 1896, azienda di Albenga che ha acquistato 24 nuovi Volvo FH Aero 500, quasi tutti nella configurazione Wonderfuel. Una scelta importante per una realtà che dispone complessivamente di circa 40 mezzi e opera prevalentemente tra il Nord Italia e il sud della Francia.
La consegna è avvenuta nella sede dell’azienda ligure e ha coinvolto anche gli autisti, riuniti per una sessione di formazione dedicata alle funzionalità dei nuovi camion.
Non soltanto una consegna, quindi, ma l’inizio di una nuova fase per un’impresa la cui storia attraversa oltre un secolo di trasporto su strada.

Fratelli Ravera 1896: dai carri a una flotta di 40 camion
Il nome racconta già molto. La storia dell’azienda comincia infatti nel 1896, quando Giacomo Ravera trasporta carbone e frutta utilizzando carri, cavalli e muli.
Dopo la Prima guerra mondiale arrivano i primi camion e, progressivamente, aumentano anche i settori nei quali opera l’impresa: dall’agricoltura ai materiali per l’edilizia, fino alle attività legate all’economia circolare.
Oggi Fratelli Ravera 1896 dispone di una flotta di circa 40 mezzi e lavora prevalentemente lungo direttrici che collegano il Nord Italia con il sud della Francia.
L’organizzazione dei viaggi cerca di sfruttare entrambe le direzioni: all’andata vengono trasportati materiali destinati all’edilizia, mentre nei viaggi di ritorno trovano spazio carta, ferro, vetro e plastica destinati alle industrie italiane per essere lavorati.
Da un FH12 420 a 24 Volvo FH Aero 500

Il rapporto con Volvo Trucks non nasce con l’ultimo investimento.
Il primo Volvo entrato nella flotta Ravera è stato un FH12 420 acquistato nel 1994. Negli anni successivi l’azienda ha utilizzato mezzi di differenti costruttori, continuando comunque a mantenere Volvo all’interno del proprio parco.
Nel 2026 il rapporto cambia dimensione: arrivano 24 FH Aero 500 acquistati con un unico ordine, sufficienti a rinnovare più della metà della flotta aziendale.
Una decisione che Fratelli Ravera non ha preso rapidamente. Quando il camion rappresenta, dopo le persone, uno dei principali investimenti di un’impresa di trasporto, ogni elemento deve essere valutato considerando non soltanto il prezzo di acquisto, ma anche ciò che il mezzo può costare durante la sua vita operativa.
Volvo FH Aero Wonderfuel: il primo dato è -6% sui consumi

Quasi tutti i nuovi trattori sono configurati in versione Wonderfuel, soluzione sviluppata da Volvo con l’obiettivo di contenere consumi di carburante ed emissioni di CO2.
Il pacchetto mette insieme diversi elementi che concorrono all’efficienza del veicolo: cabina aerodinamica, pacchetto spoiler completo, Camera Monitor System al posto degli specchietti tradizionali, motore I-Save e pneumatici a bassa resistenza al rotolamento.
Ed è proprio sui consumi che arrivano i primi riscontri interessanti.
I dati raccolti attraverso Volvo Connect indicano, secondo quanto riportato dall’azienda, un consumo inferiore di circa il 6% a parità di motorizzazione.
Un risultato che assume un peso particolare nell’autotrasporto, dove anche pochi punti percentuali, moltiplicati per percorrenze elevate e per decine di veicoli, possono incidere sensibilmente sui costi operativi.
C’è inoltre un elemento da considerare: i nuovi camion sono ancora nella fase iniziale della loro vita operativa. Sarà quindi interessante osservare l’andamento dei consumi quando la flotta avrà accumulato percorrenze maggiori.
La scelta dei nuovi camion non è stata guidata soltanto dall’efficienza.
Fratelli Ravera ha valutato consumi, affidabilità e rapporto qualità-prezzo, ma ha attribuito un ruolo importante anche al comfort e alle condizioni di lavoro degli autisti.
È un tema sempre più centrale nell’autotrasporto. Il camion non è semplicemente un bene strumentale: per chi guida sulle lunghe percorrenze diventa un ambiente di lavoro nel quale vengono trascorse moltissime ore.
Investire sulla qualità della cabina e sul comfort può quindi assumere anche un valore nella capacità dell’impresa di trattenere personale qualificato.
Nel caso di Fratelli Ravera il dato è significativo: alcuni conducenti lavorano nell’azienda da 19, 22 e persino 26 anni, mentre il turnover viene descritto come molto basso.
VEB+ e retarder: la sicurezza viene prima
Un altro capitolo importante riguarda la sicurezza.
Lavorare dalla Liguria significa confrontarsi frequentemente con salite, discese e traffico intenso. Condizioni nelle quali la gestione della velocità di un complesso pesante assume un’importanza ancora maggiore.
Per questo i nuovi FH Aero sono stati configurati con VEB+ e retarder.
La possibilità di utilizzare sistemi differenti per rallentare il veicolo permette al conducente di scegliere la soluzione più adeguata alle condizioni di marcia, limitando il ricorso continuo ai freni di servizio.
È una scelta che coinvolge contemporaneamente sicurezza, controllo del camion e gestione dell’usura dell’impianto frenante.
Camera Monitor System: prima di adottarlo, la parola agli autisti

Anche l’introduzione del Camera Monitor System, che sostituisce i tradizionali specchietti retrovisori esterni, ha richiesto un percorso di confronto.
L’azienda ha coinvolto direttamente gli autisti nelle valutazioni, così come è avvenuto per le soluzioni dedicate alla frenata.
È un particolare che racconta molto dell’approccio seguito nell’acquisto dei 24 nuovi camion. Una tecnologia può offrire vantaggi sulla carta, ma deve poi confrontarsi con chi il mezzo lo utilizza ogni giorno e deve imparare a integrarla nelle proprie abitudini di guida.
Giacomo, Federico e Alberto Ravera descrivono infatti una gestione nella quale le decisioni vengono discusse internamente prima di arrivare a una posizione condivisa.
Quando un mezzo lavora lontano dalla sede, l’affidabilità non dipende esclusivamente dal camion.
Diventa importante anche sapere cosa succede quando serve assistenza.
Tra le motivazioni che hanno portato Fratelli Ravera a scegliere Volvo figura infatti la presenza della rete Volvo Truck Center e la possibilità di utilizzare i Servizi per l’Operatività Silver.
Per un’azienda che opera tra Italia e Francia, la continuità del servizio diventa parte integrante della valutazione economica del veicolo. Un camion fermo non produce trasporto e i tempi necessari per riportarlo sulla strada possono diventare tanto importanti quanto il costo dell’intervento.
C’è infine un aspetto meno facilmente misurabile attraverso consumi e costi chilometrici.
Per Fratelli Ravera, la flotta rappresenta anche l’immagine che l’azienda porta quotidianamente sulle strade. La configurazione dei nuovi Volvo è stata quindi scelta seguendo uno stile sobrio, elegante ed essenziale, considerato coerente con l’identità dell’impresa.
Ma dietro ai 24 nuovi FH Aero c’è anche un’organizzazione che sta cambiando.
Fratelli Ravera sta lavorando verso la certificazione ISO 45001, introducendo procedure e una maggiore standardizzazione dei processi con l’obiettivo di rendere il funzionamento dell’impresa meno dipendente dalle singole persone.
Una trasformazione non secondaria per un’azienda familiare con una storia iniziata 130 anni fa.
Il trasporto pesante sta attraversando una fase nella quale scegliere un nuovo camion significa ragionare contemporaneamente su consumi, emissioni, sicurezza, comfort, assistenza e nuove alimentazioni.
Fratelli Ravera ha deciso di affrontarla rinnovando in un’unica operazione oltre metà della propria flotta.
I 24 Volvo FH Aero 500 rappresentano quindi molto più di un semplice acquisto di mezzi. Il primo dato del 6% di riduzione dei consumi è certamente interessante, ma racconta soltanto una parte dell’investimento.
Per un’azienda di autotrasporto, infatti, l’efficienza di un camion si misura ogni giorno: nel carburante utilizzato, nei chilometri percorsi, nei tempi di fermo, nella sicurezza e anche nella qualità del lavoro di chi siede al volante.
Dopo essere partita nel 1896 con carri, cavalli e muli, Fratelli Ravera continua così a fare ciò che ha fatto per 130 anni: cambiare i propri mezzi insieme al cambiamento del trasporto.
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