Dopo mesi di indiscrezioni, Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, ha ufficializzato la cessione del gruppo Iveco, divisa tra due acquirenti: Leonardo-Rheinmetall per la parte militare e Tata Motors per il settore civile. L’operazione rappresenta una svolta storica per l’industria italiana della mobilità e della difesa.

Leonardo e Rheinmetall acquistano Iveco Defence Vehicles
Il ramo Iveco Defence Vehicles (Idv), specializzato in veicoli blindati e da combattimento, è stato ceduto al tandem Leonardo–Rheinmetall per 1,7 miliardi di euro, debito incluso.
La divisione ha registrato nel 2024 un fatturato di 1,13 miliardi di euro, in crescita del 15% rispetto all’anno precedente.
L’acquisizione risponde agli interessi di sicurezza nazionale, integrandosi con i programmi italiani di riarmo già in corso, tra cui una commessa da 23 miliardi per nuovi carri armati e blindati.
Il governo italiano ha preferito una soluzione “nazionale” rispetto alle offerte di altri gruppi internazionali, tra cui KNDS e CSG.

Tata Motors rileva il comparto civile di Iveco
Parallelamente, Tata Motors ha promosso un’offerta pubblica di acquisto (opa) del valore di 3,8 miliardi di euro, per il ramo civile di Iveco, che include camion, autobus e veicoli industriali.
Il comparto occupa oltre 36.000 dipendenti nel mondo, di cui circa 14.000 in Italia, con sedi produttive a Torino, Brescia, Suzzara, Foggia e Bolzano.
Exor, azionista di riferimento con il 27,06% del capitale e il 43,11% dei diritti di voto, ha confermato l’adesione irrevocabile all’opa.
Questa operazione consolida la presenza di Tata nel mercato europeo, rafforzando la storica partnership con la famiglia Agnelli iniziata negli anni ’50.
Timori per l’occupazione e rassicurazioni da Tata
Nonostante le rassicurazioni di Tata Motors – che ha promesso di non chiudere impianti né tagliare posti di lavoro – i sindacati italiani esprimono preoccupazione per possibili delocalizzazioni o ristrutturazioni.
Il 31 luglio è previsto un incontro tra governo e parti sociali, a cui però Iveco non dovrebbe partecipare, alimentando l’incertezza tra i lavoratori.

Exor prosegue il disimpegno dall’automotive
Con la doppia cessione di Iveco, Exor completa il suo progressivo disimpegno dal settore automobilistico, dopo:
- La fusione di Fiat Chrysler in Stellantis
- La vendita di Magneti Marelli nel 2018
Negli ultimi anni la holding guidata da John Elkann ha diversificato gli investimenti verso settori a più alto potenziale come:
- Lusso (Christian Louboutin, Shang Xia)
- Sanità (Philips Healthcare)
- Tecnologia
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