21 Marzo 2021 di Alessandro Bottero

TEST SULLA BREXIT: OTTO KM DI CODA IN INGHILTERRA

Scenari da incubo per i camionisti impegnati da e verso il Regno Unito: la Brexit incombe e non c’è ancora nulla di chiaro su quello che avverrà alle frontiere con l’Unione Europea

Dal 1° gennaio parte ufficialmente la Brexit e rinasce la frontiera tra Regno Unito e Unione Europea. Cosa accadrà realmente all’autotrasporto lo scopriremo dai telegiornali. Certo che i test fino a ora effettuati non sono confortanti. Dalle simulazioni in corso in Francia, nel caso – sempre più probabile – che la Brexit avvenga senza accordi con l’UE, si prevede sul lato inglese una fila di veicoli industriali lunga 8 km in direzione Eurotunnel e porto di Dover. La causa principale dell’intasamento sono i controlli contro l’emigrazione clandestina svolti dalla Polizia di frontiera francese, basate sugli accordi di Le Torquet, che permettono ai francesi di operare anche sul versante inglese del porto e dell’Eurotunnel, oltre che a Calais. Un analogo studio, effettuato dalle autorità inglesi, prevede addirittura uno scenario peggiore, con settemila veicoli industriali in coda.

NUOVI LIMITI ALLA CIRCOLAZIONE NOTTURNA IN AUSTRIA

Proseguono le discriminazioni austriache verso l’autotrasporto degli altri Paesi europei. Non solo verso l’Italia, ma verso tutti i camion “stranieri” in transito.

Continua la crociata austriaca contro l’autotrasporto “straniero” in transito. Con una nuova ordinanza, infatti, il Governo del Tirolo pone ulteriori restrizioni alla circolazione notturna dei veicoli industriali, però solo per quelli che provengono dall’esterno dei confini nazionali. Al contrario, per quelli che hanno origine e destinazione in Tirolo viene fornita un’ulteriore deroga che di fatto sospende il blocco notturno per il traffico commerciale locale. In quanto al primo provvedimento, cioè le nuove restrizioni per i veicoli in transito, questo riguarda l’abolizione dell’esenzione dal divieto anche per i mezzi alimentati a gas naturale, compresso o liquefatto, che prima invece potevano transitare liberamente, anche di notte. Quindi adesso potranno circolare solo ed esclusivamente i camion elettrici o ibridi diesel-elettrico, vale a dire due tecnologie ancora inesistenti sulla lunga percorrenza. I commenti sono quasi inutili, si tratta di una evidente forma di discriminazione tra gli operatori dell’autotrasporto del Tirolo e quelli dei Paesi confinanti come l’Italia e la Germania, così come sottolineato da Confartigianato Trasporti. Sarebbe lecito a questo punto aspettarsi una presa di posizione da parte dei governi confinanti, anche nelle opportune sedi comunitarie.

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