La transizione elettrica del trasporto pesante non riguarda soltanto la motrice. Nella logistica refrigerata, infatti, una parte importante dell’energia serve a mantenere la temperatura del carico e tradizionalmente questo compito viene affidato a un’unità frigorifera alimentata a diesel.
Emmi Schweiz AG sta sperimentando un approccio differente. L’azienda lattiero-casearia svizzera ha messo in servizio tre rimorchi refrigerati elettrificati sviluppati con la tecnologia di Nivalis Energy Europe, utilizzandoli direttamente sui normali percorsi commerciali della propria rete distributiva.
L’obiettivo è verificare sul campo affidabilità, disponibilità operativa e prestazioni di una soluzione che alimenta autonomamente il gruppo frigorifero senza sottrarre energia alle batterie delle motrici elettriche.
Rimorchi refrigerati elettrici, fino a 400 km al giorno

Il test non viene svolto in condizioni sperimentali, ma durante la normale attività di distribuzione di latte, formaggi, yogurt e altri prodotti che devono viaggiare a temperatura controllata.
Ciascuno dei tre rimorchi percorre mediamente tra 200 e 400 chilometri al giorno, mentre il sistema frigorifero rimane operativo per circa 6-10 ore.
Si tratta quindi di un banco di prova particolarmente significativo per comprendere se l’elettrificazione possa sostenere i ritmi quotidiani della catena del freddo senza compromettere l’operatività della flotta.
I primi riscontri sembrano positivi: secondo Emmi, i mezzi entrati in servizio commerciale a giugno stanno funzionando in maniera affidabile.
Una batteria separata per non ridurre l’autonomia del camion
Il principio utilizzato da Nivalis Energy Europe è interessante soprattutto perché separa le esigenze energetiche della motrice da quelle del rimorchio.
Nei mezzi refrigerati tradizionali, il gruppo frigorifero TRU dispone normalmente di una propria alimentazione diesel. Nella soluzione utilizzata da Emmi, invece, la refrigerazione viene alimentata da un sistema a batteria integrato nel rimorchio.
Anche le motrici utilizzate dall’azienda svizzera sono completamente elettriche, ma il sistema frigorifero non utilizza la loro batteria di trazione.
In questo modo l’energia accumulata a bordo del camion rimane disponibile per la marcia, evitando che il mantenimento della temperatura del carico riduca direttamente l’autonomia della motrice.
La combinazione consente inoltre all’intero complesso di lavorare senza ricorrere al diesel per la refrigerazione e con livelli di rumorosità particolarmente contenuti.
Batterie e sette pannelli solari sul tetto

La piattaforma sviluppata da Nivalis è modulare e può combinare differenti tecnologie: batterie, pannelli fotovoltaici installati sul tetto e assali elettrici rigenerativi.
Non tutte queste soluzioni devono necessariamente essere utilizzate contemporaneamente.
Per le esigenze di Emmi, i rimorchi costruiti da Ackermann Fahrzeugbau AG sono stati equipaggiati con il sistema frigorifero elettrico alimentato a batteria e con sette pannelli solari installati sul tetto.
Considerando le distanze relativamente contenute affrontate nei percorsi di distribuzione urbana, non è stato invece ritenuto necessario utilizzare un assale elettrico rigenerativo.
La configurazione viene quindi adattata al tipo di missione anziché aggiungere componenti che, nello specifico impiego, non sarebbero indispensabili.
Refrigerazione affidata al Mitsubishi TEU1300SA
Il sistema utilizza la più recente unità frigorifera Mitsubishi TEU1300SA, integrata nell’architettura elettrificata sviluppata per i percorsi di Emmi.
L’azienda svizzera potrà ora raccogliere dati operativi reali e utilizzarli per valutare le successive fasi del proprio programma di elettrificazione.
Il punto centrale, infatti, non è soltanto eliminare il diesel dal gruppo frigorifero, ma verificare che la nuova soluzione possa inserirsi nella logistica esistente senza richiedere una completa revisione delle modalità operative.
Per una flotta che trasporta quotidianamente prodotti alimentari refrigerati, continuità del servizio e affidabilità rimangono requisiti fondamentali.
Emmi punta a una flotta refrigerata sempre più elettrica
L’introduzione dei tre rimorchi rappresenta soltanto una fase del progetto.
Emmi sta infatti ampliando anche l’impiego di motrici e trattori completamente elettrici, con l’obiettivo di rendere progressivamente più sostenibile l’intera flotta dedicata alla distribuzione refrigerata.
L’esperienza accumulata con i primi tre mezzi servirà quindi a capire se e come estendere la soluzione ad altre missioni.
Ed è proprio la modularità uno degli aspetti sui quali punta Nivalis Energy Europe: batterie, fotovoltaico e recupero dell’energia possono essere combinati in funzione di percorrenze, tipologia di trasporto e caratteristiche operative della singola flotta.
I rimorchi Emmi saranno all’IAA Transportation 2026
La configurazione composta da motrice elettrica e rimorchio refrigerato elettrificato sarà mostrata anche all’IAA Transportation 2026 di Hannover.
Nivalis Energy Europe porterà in fiera il mezzo realizzato per Emmi insieme ai primi dati raccolti durante l’impiego commerciale. Il veicolo sarà esposto nell’area esterna T25, mentre l’azienda sarà presente anche nel Padiglione 27, stand E50.
L’esperienza svizzera rappresenta così un esempio concreto di come la decarbonizzazione della catena del freddo possa andare oltre l’elettrificazione del solo camion: per eliminare realmente il diesel dal trasporto refrigerato occorre infatti intervenire anche sull’energia necessaria a mantenere il carico alla temperatura richiesta.
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