CNH accelera il proprio percorso di innovazione con un investimento da 21 milioni di euro nel polo R&D di San Matteo, a Modena. L’iniziativa punta a migliorare sia lo sviluppo dei nuovi prodotti sia la gestione della logistica dei ricambi attraverso l’introduzione di un ecosistema avanzato di simulazione virtuale e di un magazzino automatizzato basato sulla tecnologia AutoStore.
L’obiettivo di CHN è aumentare velocità, efficienza e qualità in tutte le fasi del processo industriale, dalla progettazione alla distribuzione dei componenti destinati alla rete europea di concessionari e officine.
CHN: simulazione digitale per accelerare lo sviluppo

Il nuovo centro di simulazione adotta una metodologia “virtual-first” che consente di individuare e correggere eventuali criticità progettuali nelle prime fasi di sviluppo dei veicoli. Grazie a questo approccio, CNH prevede di ridurre di oltre il 30% i tempi necessari per portare un nuovo prodotto sul mercato.
L’ecosistema opera come un vero e proprio gemello digitale, capace di replicare virtualmente il comportamento delle macchine prima della produzione fisica. Questa soluzione riduce i rischi ingegneristici, ottimizza le attività di collaudo e limita le emissioni associate alle fasi di test.
Tra le tecnologie impiegate figurano un simulatore dinamico driver-in-the-loop installato su una piattaforma immersiva a sei assi, una cella Multi-Dyno dedicata alla validazione dei sistemi powertrain e una pista di collaudo per sensori avanzati destinata allo sviluppo delle future funzionalità autonome.
Ricambi più rapidi grazie ad AutoStore

Accanto al nuovo ecosistema digitale è stato realizzato un centro logistico automatizzato che sfrutta la tecnologia AutoStore™ per garantire la disponibilità dei ricambi entro 24 ore a oltre 1.200 concessionari e officine.
Il sistema robotizzato consente di ridurre drasticamente i tempi di prelievo dei componenti, passando da circa 15 minuti a meno di 30 secondi. La struttura è inoltre in grado di gestire fino a 550 ricambi all’ora, migliorando sensibilmente la produttività delle operazioni.
L’automazione permette anche di aumentare del 70% la densità di stoccaggio rispetto ai sistemi tradizionali e di ridurre dell’85% lo sforzo fisico richiesto agli operatori.
Oltre ai vantaggi operativi, il nuovo impianto porta benefici significativi sul fronte ambientale. CNH stima infatti un risparmio energetico annuo del 93% rispetto alle soluzioni precedenti, contribuendo agli obiettivi di sostenibilità dell’azienda.

L’investimento conferma inoltre il ruolo strategico dell’Emilia-Romagna all’interno della cosiddetta “Tractor Valley”, area che ospita numerose realtà industriali e centri di ricerca specializzati nella meccanizzazione agricola e nelle tecnologie avanzate.
Per sostenere l’innovazione, CNH continua a collaborare con il mondo accademico attraverso accordi e progetti condivisi con l’Università di Bologna e l’Università di Modena e Reggio Emilia.
Secondo l’azienda, l’integrazione tra simulazione digitale e logistica automatizzata rappresenta un passaggio fondamentale per migliorare produttività, qualità e rapidità di risposta alle esigenze del mercato europeo.
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