L’aumento dei prezzi dei carburanti continua a rappresentare uno dei principali fattori di pressione per il settore dell’autotrasporto italiano, soprattutto in una fase caratterizzata da forte instabilità geopolitica e volatilità dei mercati energetici.
In questo contesto la FIAP (Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali) ha espresso apprezzamento per l’iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha convocato la Commissione di allerta rapida e attivato il Garante per la sorveglianza dei prezzi con l’obiettivo di verificare eventuali anomalie lungo la filiera dei carburanti.
Secondo la federazione, il coinvolgimento delle istituzioni rappresenta un segnale importante di attenzione verso il comparto logistico, particolarmente esposto alle oscillazioni del prezzo del gasolio.
Allo stesso tempo FIAP sottolinea come il settore disponga già di strumenti normativi pensati proprio per gestire l’impatto delle variazioni dei costi energetici.
Autotrasporto costo carburante e clausola gasolio
Il riferimento normativo principale è rappresentato dal Decreto Legislativo 286 del 2005, aggiornato negli anni successivi anche grazie al contributo delle associazioni di categoria. Il provvedimento prevede l’introduzione nei contratti scritti di una specifica clausola di adeguamento carburante, che consente di aggiornare automaticamente il corrispettivo del trasporto in funzione delle variazioni del prezzo del gasolio.
Questo meccanismo contrattuale, previsto dall’articolo 6-bis, ha proprio lo scopo di evitare che gli aumenti dei costi energetici ricadano esclusivamente sulle imprese di autotrasporto.
Secondo FIAP, tuttavia, tali strumenti non sempre vengono utilizzati in modo sistematico dalle aziende del settore, soprattutto nei momenti di maggiore instabilità dei mercati.
Una criticità riguarda anche le operazioni di trasporto effettuate senza contratto scritto. In questi casi il riferimento economico resta quello dei costi indicativi di esercizio pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Tali parametri rappresentano una guida per la determinazione delle tariffe di trasporto, ma negli ultimi mesi non risultano aggiornati con la frequenza necessaria a riflettere le rapide oscillazioni dei prezzi energetici.
Secondo la federazione, un aggiornamento più tempestivo di questi indicatori sarebbe fondamentale per garantire un riferimento realistico ai costi effettivamente sostenuti dalle imprese di autotrasporto.
FIAP richiama inoltre l’attenzione dell’intera filiera logistica, sottolineando come la sostenibilità economica del trasporto dipenda da una distribuzione più equilibrata dei costi lungo tutta la supply chain.
Le imprese di autotrasporto, infatti, operano spesso con margini molto ridotti e risultano particolarmente vulnerabili alle variazioni del prezzo del carburante, che rappresenta una delle principali voci di costo dell’attività.
In questo scenario, l’applicazione delle norme già previste dalla legislazione vigente viene considerata uno strumento essenziale per garantire maggiore equilibrio nel mercato e una gestione più sostenibile dei costi energetici all’interno del sistema logistico.
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