Lavori in piena attività sulla variante della Strada Statale 260 “Picente” ad Amatrice, in provincia di Rieti. Nel corso di un sopralluogo tecnico, l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, e il Soggetto Attuatore per il ripristino della viabilità post sisma 2016, Fulvio Maria Soccodato, hanno verificato lo stato di avanzamento dell’opera, confermando il rispetto del cronoprogramma e il raggiungimento di importanti traguardi costruttivi.
Completate le fondazioni del nuovo viadotto

L’intervento interessa un tratto di circa 1,3 chilometri della SS260 e prevede un investimento complessivo di 54,8 milioni di euro. Attualmente il cantiere ha superato il 37% di avanzamento e ha concluso una delle fasi più impegnative dell’opera: sono infatti state completate le fondazioni delle 21 pile che sosterranno il nuovo viadotto.
Parallelamente è stata ultimata anche l’elevazione di cinque pile, mentre proseguono le lavorazioni sulle restanti strutture. Il cantiere entrerà ora in una nuova fase con l’assemblaggio e il successivo varo dell’impalcato metallico, che inizierà a delineare l’aspetto definitivo dell’infrastruttura.
Un’opera strategica per la ricostruzione

La nuova variante rappresenta uno degli interventi più significativi per il rilancio delle aree colpite dal terremoto del 2016. Una volta completata consentirà di migliorare la sicurezza della circolazione, ridurre i tempi di percorrenza e alleggerire il traffico nel centro abitato di Amatrice, favorendo al tempo stesso la ripresa economica e sociale del territorio.
L’opera rientra nel programma RiViTA (Rigenerazione Viaria dei Territori Appenninici), finanziato nell’ambito del PNC-PNRR Sisma e dell’ottavo stralcio del piano di ripristino della viabilità nelle aree terremotate del Centro Italia. Il programma comprende complessivamente 40 interventi per un valore superiore a 3,2 miliardi di euro.
Un viadotto in acciaio Corten lungo oltre 1,2 chilometri

La variante è stata progettata secondo gli standard della piattaforma C2, con due corsie da 3,50 metri affiancate da banchine da 1,25 metri. Il tracciato si sviluppa quasi interamente su un nuovo viadotto di 1.213 metri, composto da 21 campate per l’attraversamento del torrente Castellano.
La struttura sarà realizzata in acciaio Corten, soluzione scelta per garantire elevata durabilità, minori esigenze manutentive e un migliore inserimento paesaggistico grazie a un design caratterizzato da pilastri che richiamano i fusti degli alberi. Il progetto comprende inoltre la realizzazione di due rotatorie di collegamento con l’attuale SS260. Una volta ultimata, la nuova infrastruttura rafforzerà il collegamento tra la SS4 Salaria e l’Autostrada A24, migliorando l’accessibilità dell’intera area appenninica.
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